Un giovane su due è senza lavoro
NUORO. Il territorio nuorese ha patito la crisi economica in maniera più forte di Cagliari e Sassari, ma i rappresentanti politici non sembrano accorgersene. Salvatore Pinna non ha peli sulla lingua,...
NUORO. Il territorio nuorese ha patito la crisi economica in maniera più forte di Cagliari e Sassari, ma i rappresentanti politici non sembrano accorgersene. Salvatore Pinna non ha peli sulla lingua, contro consiglieri regionali e parlamentari: «Siamo in una provincia dove ogni giorno aumentano disoccupazione, emigrazione e povertà: non sento però voci che si sollevano per denunciare questo dramma», è l’attacco del segretario della Cgil.
Il quadro focalizzato da Pinna: un giovane su due senza un lavoro, la metà degli addetti all’industria (ma anche ai servizi) in cassaintegrazione, un terzo della popolazione è pensionata. Tra le vittime del dissesto economico l’edilizia, che ha perso molti degli addetti.
Insomma una popolazione che non produce e non ha lavoro, con una caduta dei consumi sensibile. Ancora Pinna: «Come sindacato si cerca di fare il massimo, anche attraverso l’unità delle sigle, che oggi è doverosa e necessaria. Ma la dirigenza politica deve svolgere il proprio ruolo e chiedere un intervento straordinario, soprattutto per far crescere l’occupazione. L’unica strada possibile in un tempo di emergenza».
Le ansie che accomunano la Cgil con Cisl e Uil sono anche quelle sull’andamento delle riforme, in discussione alla Regione: «Non si ha un’idea chiara sul tempo successivo alla Provincia. L’altro enigma è la sanità, che con la nuova impostazione rischia di togliere servizi e livello di vivibilità nel territorio», chiude Pinna. (f.p.)
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