Armi, condanne per 4 orunesi
Assolto Nino Berria e concessa la messa alla prova di Goddi
NUORO. Si è conclusa ieri mattina davanti al gup Maurio Pusceddu, la vicenda giudiziaria di sei giovani orunesi accusati di detenzione, porto e commercio di armi e munizioni clandestine. Si tratta di Carmelo Brau, difeso dagli avvocati Gianni e Gianluca Sannio, che ha patteggiato una condanna a 4 anni di reclusione. Pene più lievi per Dionigi Carai, assistito dagli avvocati Paolo Tuffu e Andrea Soddu condannato a 2 anni e due mesi con rito abbreviato e Graziano Mangia, difeso dagli stessi legali, che ha patteggiato un anno e 6 mesi con la sospensione condizionale della pena. Un anno di reclusione per Angelo Basile, difeso dall’avvocato Gian Cristian Melis, mentre è stata concessa la messa alla prova di Antonio Goddi difeso dall’avvocato Giuseppe Talanas. Sentenza di non luogo a procedere per Nino Berria (sempre difeso da Talanas), rinviato a giudizio per essere stato intercettato mentre parlava dell'acquisto di maialetti che, secondo gli inquirenti, erano armi. L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Nuoro, si era infatti basata sull’uso delle intercettazioni che avevano portato all'individuazione di un traffico di armi tra ovili della Barbagia e della Baronia. Ma, nonostante le perquisizioni, delle armi non si era trovata traccia. (k.s.)
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