Oliena, in centro un cielo di ombrelli multicolorati
La popolazione ha gradito l’installazione realizzata dai ragazzi della leva 1986 È soltanto una delle tante iniziative programmate per tutte le festività natalizie
OLIENA. Il paese barbaricino come Agueda: anche nel borgo barbaricino decine di ombrelli fluttuanti decorano l’abitato. Sembra di trovarsi nella città portoghese, resa famosa per un festival ad hoc.
L’iniziativa, ideata e costruita dai ragazzi della leva 1986, ha incassato gli apprezzamenti entusiasti dell’intera comunità, che si è lasciata incantare da questa particolarissima installazione, collocata in pieno centro storico, nei pressi della chiesa di San Lussorio. Un bell’effetto visivo, un piacevole colpo d’occhio, colorato, variopinto, che contribuisce a decorare ed abbellire il paese, dando il calore natalizio e la dimensione della festa, descritti dalle mille decorazioni, dalle luci e dalle luminarie, dagli alberi e dai numerosissimi presepi.
È come se, d’altra parte, piovessero auguri, calati dal cielo. Infatti, ciascun ombrello riporta una targhetta con l’indicazione dell’associazione o dell’attività commerciale, che ha voluto contribuire alla realizzazione, esprimendo un buon auspicio, un desiderio o un anelito da dedicare alla comunità. Tuttavia, quello menzionato non è certo l’unico progetto, messo in cantiere dai dinamici e zelanti componenti del giovane comitato. In questi giorni, la casa di Babbo Natale è tutto un brulicare di bambini, un via vai di genitori che accompagnano i propri piccoli, mentre si confezionano foto, si mangia qualche dolcetto e si scrivono piccoli e grandi richieste di doni nelle variegate letterine. Fuori, intanto, si arrostiscono le caldarroste.
È la magia di un periodo dell’anno, carico di circostanze e momenti. Di manifestazioni e contributi. Semplicemente straordinaria, così può essere definita la kermesse del presepe vivente, organizzata con cura dalla Proloco.
Una meravigliosa rappresentazione, preparata meticolosamente, soffermandosi sui vari dettagli, sugli aspetti e sui particolari. Gli abiti antichi, i costumi tradizionali, i tipici personaggi, che animano la natività. Il lungo corteo di abiti giunti dai paesi vicini. Gli animali e i re magi. Le donne intente a fare il pane e a cucire attorno al fuoco. Le musiche perfettamente in tema con gli eventi, che hanno reso ancor più suggestiva un’atmosfera già carica di fascino e bellezza.
Non è affatto semplice, dunque, rendere l’idea di quanto abbia coinvolto questa due giorni, svoltasi nelle giornate di sabato e domenica scorsa. Una due giorni, che si conclude con un responso soddisfacente, una comunità estasiata e piacevolmente colpita.
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