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Nuoro

riconoscimento al poeta di posada

Porcheddu premiato a Flussio

Si aggiudica il Cosinzu de isciareu con l’ottava “Non mi lasses”

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POSADA. “Non mi lasses”, non lasciarmi, questo il titolo dell’ottava con cui Ignazio Porcheddu, il pluripremiato poeta di Posada, si è aggiudicato l’ottava edizione del premio di poesia “Cosinzu de isciareu” svoltosi sabato scorso a Flussio. Un riconoscimento molto ambito che va all’appassionato componitore baroniese e presidente del premio di poesia Posada grazie alle tre ottave che descrivono i tormenti di un poeta che viene abbandonato dalla sua musa ispiratrice. “Se dovevi lasciarmi a questa età non dovevi cercarmi quando ero ragazzo proprio ora che per te sto perdendo il senno” recitano i versi di Porcheddu. Un componimento che nei versi introduttivi sembra dedicato alla sua sposa e che invece nelle ultime righe svela l’arcano. Quei versi amorosi e sentiti, sono dedicati alla poesia “lascia che ti dia ancora il mio cuore, torna a dividere con me la vita e spiegami perché sei scappata” si chiede angosciato il decano dei poeti posadini, un paese, dove l’amore per i versi è ben radicato e dove nel 2016 ci si appresta a dar vita alla trentacinquesima edizione del concorso rinomato in tutta l’isola. “Succede che tutti i poeti attraversino periodi bui e provino sensi di abbandono” dice Gigi Piu spiegando il perché del premio a Ignazio Porcheddu “ma la poesia è come il sole, torna sempre soprattutto quando un poeta è un… poeta”. E di questo titolo, può fregiarsi sicuramente Ignazio Porcheddu che passione, sacrificio e tanta, tanta bravura, è entrato nell’olimpo dei compositori sardi. (s.s.)

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