Il pm: armi e droga, un anno per Pittalis
NUORO. «Le matricole della pistola? Sono state cancellate dall’ossidazione», dice, in aula, il perito Giulio Madeddu. «Quindi l’arma non è da considerare clandestina?» gli chiede il pm Giorgio...
NUORO. «Le matricole della pistola? Sono state cancellate dall’ossidazione», dice, in aula, il perito Giulio Madeddu. «Quindi l’arma non è da considerare clandestina?» gli chiede il pm Giorgio Bocciarelli.
E il perito, in sostanza, risponde di sì, segnando, di fatto, una decisa svolta al processo che vede Giovanni Pittalis, 52 anni, di Nuoro, a giudizio con le accuse di detenzione di arma clandestina, ricettazione e coltivazione di droga. è difeso dall’avvocato Basilio Brodu. Qualche settimana fa, nell’appartamento di Pittalis, in via Togliatti, a Nuoro, i carabinieri avevano trovato nove piante di marijuana e una pistola giocattolo calibro 22 modificata con otto colpi nel tamburo e 44 proiettili. Poi il giudice aveva disposto una perizia sulla pistola e sulle munizioni e ieri, in aula, è stato illustrato proprio il contenuto di questa analisi. «Si tratta di un revolver di fabbricazione tedesca – ha spiegato il perito Madeddu – l’arma è ridotta molto male, l’acido ha corroso i bulloni. Nonostante le pessime condizioni, tuttavia, larma funziona ancora. Le matricole sono state cancellate dall’ossidazione». «Alla luce della perizia – dice il pm Giorgio Bocciarelli – non si tratta di arma clandestina, né di pistola giocattolo modificata. Devo quindi modificare le richieste di condanna che erano già formulate: chiedo un anno e quattro mesi per le accuse di detenzione di arma comune da sparo, cartucce, e per la detenzione della droga». Il collegio giudicante ha accolto le richieste dell’accusa. Ha accolto anche la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Brodu, e ha deciso di scarcerare Pittalis. (v.g.)
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