La Nuova Sardegna

Nuoro

Inceneritore, ancora polemiche

di Paolo Maurizio Sechi
Inceneritore, ancora polemiche

Macomer, i comitati contrari al raddoppio intervengono dopo i nuovi dati dell’Asl sui tumori

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MACOMER. Dopo i dati pubblicati dal Registro tumori di Nuoro – che vedono il distretto sanitario di Macomer al primo posto per tutti i casi di cancro con percentuali superiori agli altri distretti di circa 3 punti (Sorgono) e oltre (Nuoro, Siniscola e Ogliastra) calcolati in relazione alla media della popolazione residente nei 10 anni considerati – si è creato un certo allarmismo in città, soprattutto dopo la decisione di realizzare la nuova linea di incenerimento del rifiuto indifferenziato in sostituzione dei due vecchi termovalorizzatori a Tossilo. Il Comitato “Non bruciamoci il futuro” e Zero Wast Sardegna dicono: «Quello che temevamo è diventato realtà». Per le due associazioni «i dati sono molto preoccupanti, anche confrontando le principali sedi tumorali prese in considerazione da ogni singolo “distretto” e quello di Macomer fa registrare infatti valori più alti per la maggior partedelle sedi interessate: mammella, prostata, colon retto, polmone e tiroide. Al contrario di quanto affermato – continua il comunicato – in uno studio recente del Centro epidemiologico aziendale, dove si era giunti alla conclusione che l'area di Macomer era quella che faceva registrare il più basso tasso di mortalità per tumore, senza peraltro evidenziare l'importante trend di crescita che lo stesso studio aveva rilevato nel periodo 2011/13 (+5,9%) rispetto al precedente del 2006/09 proprio per il distretto di Macomer. Sulla salute non si scherza, in questa situazione preoccupante per la salute dei cittadini del Marghine la presenza più che ventennale dell'inceneritore non può più essere sottovalutata. La giunta regionale ha invece finito per minimizzare l'impatto ambientale, dando via libera alla realizzazione di un nuovo impianto che brucerà il doppio del rifiuto secco indifferenziato e che inquinerà più del vecchio, come emerso nei documenti presentati nelle conferenze di servizi convocate dalla provincia di Nuoro per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale. Tutto ciò – conclude la nota – è inaccettabile perchè le emissioni nocive aggiuntive avranno un ulteriore impatto sulla salute dei cittadini».

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