Capelli: «Si vuole affossare l’Asl nuorese»

Il deputato ha sferrato un durissimo attacco all’assessore Arru e non ha lesinato critiche a Pigliaru

NUORO. «Mancata proroga dei veterinari? Ma non ci posso credere, sarebbe assurdo. Quella contro la peste suina è una battaglia nella quale la Regione ci ha messo la faccia a livello europeo e si ferma davanti a una proroga? Mi sembra uno scherzo». Il deputato Roberto Capelli è rimasto stupito nell’apprendere la notizia, ma ha subito colto l’occasione per rincarare la dose di critiche nei confronti della giunta regionale e dell’assessore alla Sanità, Luigi Arru, nuorese come lui ma con il quale i rapporti non sarebbero proprio idilliaci.

«Questo assessore sta scrivendo la pagina peggiore della sanità nuorese – ha detto Capelli senza troppi giri di parole –. Sta cercando in tutti i modi di mettere in difficoltà il Commissario straordinario dell’Asl che sta lavorando incessantemente per risanare la sanità nuorese e, soprattutto, rilanciarla. Mario Palermo ha messo in luce la truffa del project financing e ha avviato in autotutela, su parere del Utfp (Unità tecnica del progetto di finaza, ndr), l’annullamento dell’atto aggiuntivo. Ha recuperato 20 milioni dalla malsana gestione del project e ridato fiducia agli operatori sanitari. Nonostante tutto – ha insistito il leader di Centro democratico – qualcuno in quel di Cagliari passando per Nuoro sta cercando di riportarci indietro nel tempo. E in tutta risposta al suo impegno, dal’assessorato regionale è arrivata la richiesta di verifica dei titoli del direttore amministrativo, con un parere già scritto dal Collegio sindacale, di nomina ministeriale, che non avrebbe competenza in materia. Sul collegio sindacale mi riservo di intervenire nella sede più idoena – ha continuato il deputato nuorese – mentre per quanto riguarda i vari passaggi del project sto ancora aspettando una risposta dal presidente Francesco Pigliaru, legale rappresentante della Regione, che ho sempre tenuto informato su tutto quel che è stato fatto. Ma vedo che non è servito a nulla. Così come è stata inutile la mozione urgente presentata da Annamaria Busia (consigliere regionale di Centro democratico, ndr) per discutere il project in Consiglio regionale. La mozione non è mai stata messa all’ordine del giorno. Mentre hanno risposto l’Utfp, l’Anac (Agenzia nazionale anticorruzione guidata da Cantone, ndr), la Corte dei conti e – ha concluso Roberto Capelli – presumo che se ne stiano interessando altre istituzioni delegate alla tutela della leggettimità degli atti». (plp)

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