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l’iniziativa

Lo sport per abbattere le barriere

La Speedy di Dorgali in città con un progetto per le scuole

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NUORO. La Speedysport di Dorgali sbarca a Nuoro. «Insieme per condividere» è il progetto della onlus impegnata nell’inclusione sociale dei ragazzi disabili tramite lo sport e la cultura che sarà presentato lunedì prossimo. Una iniziativa tesa a coinvolgere la Asd Speedysport e le scuole presenti nel territorio. «Ci presenteremo – spiega il presidente Francesco Fancello – con tutto lo staff della nostra Asd, per illustrare le nostre attività, al liceo psicopedagogico di Nuoro, grazie all’importante collaborazione della scuola e della dirigente scolastica Marchetti, del comune di Nuoro, dell’Asl, del Centro di igiene mentale, di Special olympics team Sardegna, con tutti gli atleti e i familiari della nostra associazione». Da qualche anno alcuni studenti partecipano liberamente, quando possono e senza sottrarre energie allo studio, dando una mano ai tecnici dell’associazione sportiva, quando svolgono attività motoria in palestra o in piscina con gli atleti, che sono ragazzi speciali provenienti da ben 10 paesi: Dorgali, Siniscola, Torpè, Posada, Galtelli, Orosei, Onifai, Loculi, Irgoli, Lodè.

«Abbiamo voluto chiamare questo progetto “Insieme per condividere” perché l’associazione intende coinvolgere nelle proprie attività un sempre maggior numero di giovani in veste di volontari. Come già evidenziato la Speedysport onlus ha un numero importante di volontari che supportano i nostri tecnici nelle attività in palestra, svolgono attività di volantinaggio, distribuzione di materiale informativo e specialmente supporto prima e durante le nostre numerose manifestazioni sportive».

Secondo i responsabili della associazione, l’impatto sociale del progetto non richiede molte parole per essere descritto, perché è sotto lo sguardo di chiunque quanto i movimenti sportivi per disabili abbiano spazzato via pregiudizi e imbarazzi, quando hanno saputo creare realtà sportive dove disabili e non disabili. «Il tutto – aggiunge Fancello – all’insegna della condivisione e del divertimento prima ancora che nell’ottica di una integrazione ricercata e dunque forzosa, hanno deciso di praticare insieme nuoto, bowling, atletica, calcio, basket, dimostrando come anche le diversità apparentemente più estreme possono essere superate con i giusti canali di comunicazione. Anche nella nostra Sardegna e nella nostra Provincia la convivenza tra bambini e ragazzi di razza, pelle, cultura e religione diversa è ormai una realtà. L’incontro che proponiamo nelle scuole ha ricevuto un'importante contributo dalla chiesa valdese, nonchè dalle varie amministrazioni comunali». (n.mugg.)

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