L’Intermare ora spera nelle commesse Statoil
Rappresentanti della società petrolifera svedese visiteranno gli impianti In ballo c’è l’appalto per la costruzione di jacket o deck per piattaforme
Per l’Intermare fabrication yard di Arbatax, cantiere operativo della Saipem, i prossimi 20 giorni saranno di grande importanza. Anche perché sembra proprio che entro lunedì 18, nel grande cantiere ubicato proprio a bocca di Arbatax , sia attesa una visita di alcuni “alti” rappresentanti della norvegese Statoil. Tutto questo potrebbe anche significare un preludio a una nuova e importante commessa – jacket o deck, ovvero la parte sommersa e quella che emerge (che rispetto alla realizzazione ha maggiore valore aggiunto) delle piattaforme per la ricerca petrolifera marina – che potrebbe giungere in loco dopo l’acquisizione da parte di Saipem.
L’unico consigliere regionale ogliastrino, Franco Sabatini (Pd), che segue con grande attenzione quanto accade in relazione all’ex Intermare sarda di Arbatax, due settimane fa aveva dichiarato: «Fra un mese, entro il 25 gennaio si saprà se la stessa "Società azionaria italiana perforazioni e montaggi"sarà riuscita ad acquisire una grossa commessa (con una buona fetta di lavorazioni destinata ad Arbatax). Tutto questo significherà lavoro anche per le imprese esterne della zona, che potranno riassumere tanti operai locali e ogliastrini in generale». Sabatini non lo aveva evidenziato, ma la nuova commessa dovrebbe sempre giungere dalla norvegese Statoil. E ieri ha dichiarato: «Mi auguro che la delegazione della norvegese Statoil, che pare giungerà ad Arbatax entro una decina di giorni, visiti il gigantesco cantiere operativo Intermare fabrication yard (Saipem) per vedere dove potranno essere realizzate, per loro, parti di piattaforme off-shore». Lo scorso 15 dicembre, Saipem si era aggiudicata nuovi contratti di Ingegneria e Costruzione (E&C) offshore per un valore di 180 milioni di euro. Uno dalla norvegese Statoil per conto della Johan Sverdrup partnership, che ha assegnato a Saipem un contratto di installazione per il progetto Johan Sverdrup Export Pipelines. Nell’ultima decade di agosto 2015, nel sito di Repubblica (Economia & Finanza) comparve: «La Norvegia ha così annunciato di aver dato il via libera allo sviluppo dell'immenso giacimento petrolifero Johan Sverdrup nel Mare del Nord, di cui la sola prima fase è stimata a 12,7 miliardi di euro. Si tratta di un gigantesco progetto, guidato dal gruppo norvegese Statoil».
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