Il Comune chiede i dati dell’Asl sui tumori
Macomer, per ora non è arrivata alcuna risposta e il sindaco Antonio Succu minaccia le vie legali
MACOMER. Il Comune di Macomer ha chiesto al Registro tumori della Asl di Nuoro i dati in dettaglio dell’indagine statistica condotta nei territori delle province di Nuoro e Ogliastra, ma non ha ottenuto risposta. La richiesta riguarda, in particolare, l’area di Macomer e del centro Sardegna, quella che gravita nel bacino dell’inceneritore di Tossilo. L’accesso ai dati di dettaglio è stato sollecitato, ma non c’è stata risposta. Se i dati non arriveranno, l’amministrazione comunale intende muoversi per le vie legali. Lo ha detto il sindaco, Antonio Succu, rispondendo al Forum per Macomer, che alla luce delle novità riguardanti anche i dati del Registro tumori, ha chiesto di potare l’argomento in consiglio comunale. «Il Forum, come è suo solito, strumentalizza le paure della gente – si legge in un comunicato del sindaco Succu –, dopo che lo stesso leader del movimento, Giuseppe Ledda, ne ha consentito per anni il funzionamento e il raddoppio con la realizzazione della seconda linea. Noi stiamo approfondendo in maniera seria le problematiche, non ultima quella relativa ai dati del registro tumori di Nuoro di cui abbiamo chiesto il dettaglio. Pare che qualcuno – conclude il sindaco – stia rallentando l’invio dei dati, ma se questi non arriveranno dopo le due richieste che ho inoltrato, ci muoveremo per le vie di legge». Il Consorzio industriale, stazione appaltante dei lavori del revamping, intanto, va avanti con le procedure per l’avvio dei lavori di smantellamento delle due vecchie linee di incenerimento ai quali dovrebbero seguire quelli per la realizzazione del nuovo impianto. L’inceneritore di Tossilo è entrato in funzione, con una linea di termovalorizzazione nel 1993. In precedenza, nello stesso anno era entrata in funzione la discarica controllata di Monte Muradu. Fu costruita per accogliere le ceneri del processo di termodistruzione dei rifiuti, ma successivamente è diventata un sito misto dove finivano ceneri e sovvallo con conseguente accorciamento della durata dell’impianto. La seconda linea è entrata in funzione nel 2000. Doveva funzionare come “ruota di scorta”, praticamente nelle situazioni di emergenza legate alla revisione e alla manutenzione della prima linea. Invece ha sempre marciato a pieno ritmo regime per smaltire i rifiuti che provenivano da un bacino che in quegli anni, quando la raccolta differenziata non c’era o era agli albori, si è andato allargando a gran parte del centro nord Sardegna portando a Macomer quantità enormi di rifiuti da bruciare. (t.g.t.)
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