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Nuoro

Sigarette ai minori, multati 7 tabaccai

Sigarette ai minori, multati 7 tabaccai

Decine di controlli disposti dai carabinieri in città Diverse rivendite distribuivano bionde senza chiedere l’età

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NUORO. Sette tabaccherie sanzionate, multe che variano dai 250 euro fino alla bellezza di duemila, e, a dispetto della proverbiale reticenza dei barbaricini, un mucchio di telefonate arrivate al 112 per segnalare la presenza di diversi adolescenti che ronzavano attorno ai distributori automatici di sigarette e che ne prelevavano il contenuto utilizzando le tessere sanitarie dei genitori o di amici maggiorenni.

All’ennesima segnalazione, i carabinieri del comando provinciale di Nuoro hanno deciso di preparare le dovute contromisure e hanno avviato diversi controlli in città.

Alcuni militari si sono piazzati in modo discreto vicino alle scuole superiori e alle Medie, altri, invece, si sono sistemati vicino ai distributori di sigarette e alle tabaccherie, e lo hanno fatto intorno agli orari di ingresso e di uscita da scuola, visto che sono quelli gli orari nei quali, generalmente, gli under 18 si avvicinavano ai distributori per rifornirsi di fumo.L’operazione, evidentemente, ha fatto centro. Sono state sette, infatti, le tabaccherie sanzionate per aver violato la norma che vieta di vendere derivati dal tabacco ai minorenni.

Le rivendite sanzionate si trovano tutte vicino alle scuole controllate dai militari. Le stesse tabaccherie che, come spiegano i carabinieri del comando provinciale, «venivano letteralmente prese d’assalto dai giovani studenti all’entrata e all’uscita da scuola».

Alcuni di questi studenti, stando a quanto osservato dai carabinieri, «hanno mostrato molta disinvoltura nell’acquisto di sigarette, anche in presenza di personale in divisa». «Il servizio, per la prima volta effettuato nella città di Nuoro, era mirato a richiamare l'attenzione sul fenomeno molto diffuso del tabagismo tra i minori – spiega il comandante provinciale dei carabinieri, Saverio Ceglie – aveva l’obiettivo di sensibilizzando gli esercenti sugli obblighi di legge che impongono di chiedere l'esibizione di un documento nel caso in cui la maggiore età non sia palese. A breve, i controlli verranno effettuati anche in altre località della Provincia».

L’operazione, insomma, è tutt’altro che conclusa. Il 30 per cento delle rivendite controllate fino a questo momento, non sono risultate in regola con le norme sulla protezione dell’infanzia, e per questo sono state sanzionate con multe che vanno dai 250 euro ai duemila euro. Nei casi di reiterata violazione della norma, tuttavia, si rischia anche di incorrere nella sospensione della concessione di vendita per tre mesi. (v.g.)

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