Fatture arretrate, il Comune accelera
L’amministrazione si impegna a ridurre i tempi di pagamento Saiu: «Il Comune deve alle imprese ancora 5 milioni di euro»
NUORO. Continua lo scontro tra maggioranza e minoranza sui pagamenti alle imprese. Dopo l’attacco, nei giorni scorsi, del consigliere Pierluigi Saiu («Ci sono ancora 6 milioni di euro di fatture da pagare») ieri i consiglieri di maggioranza Emilio Zola e Annamaria Musio hanno preso le difese dell’amministrazione. «La giunta Soddu non sta affatto sottovalutando il problema dei debiti nei confronti dei fornitori – precisano i consiglieri di “Ripensiamo Nuoro” – A giugno, quando si è insediata la nuova amministrazione, i debiti con le imprese ammontavano a circa 10 milioni di euro, ora siamo scesi a 5 milioni. Non solo. Di questi 5 milioni molte fatture sono state emesse tra novembre e dicembre 2015, quindi non c’è alcun ritardo».
I consiglieri si soffermano poi sui tempi di pagamento che vanno a rilento: l’attesa media per vedere onorata una fattura è di 70 giorni, più del doppio rispetto ai 30 giorni fissato per legge.
«Siamo consapevoli anche noi che i 71 giorni di attesa del 2015 sono troppi – ammettono i consiglieri Zola e Musio– Però va sottolineato che rispetto ai 105 giorni del primo trimestre del 2015, nel quarto trimestre (ottobre-dicembre) i tempi di pagamento si sono dimezzati fino ad arrivare ad evadere le fatture in 51 giorni. Siamo ancora lontani dai 30 giorni, è vero, ma nessuno ha la bacchetta magica».
«Il termine di pagamento delle fatture ai fornitori è più che doppio rispetto a quello previsto dalla legge – replica il consigliere di minoranza Pierluigi Saiu – Eppure in Sardegna ci sono comuni che hanno affrontato con successo il problema. Come Selargius, ad esempio, che impiega in media 24 giorni per pagare una fattura. Al 31 dicembre non c’erano fatture arretrate e tutti i debiti sono stati saldati in 8 mesi». Invece, a Nuoro, i tempi di pagamento sono troppo lunghi. Per non parlare dei debiti che il Comune ancora ha con i suoi fornitori. «I consiglieri dellla lista “Ripensiamo Nuoro” dicono che c’è stato un netto miglioramento rispetto al passato e invece non è così. Almeno stando ai dati resi noti dall’assessorato al bilancio – dice Saiu –. A giugno 2015 le fatture 2014 da pagare ammontavano a 2 milioni. A gennaio 2016 le fatture da pagare (relative al 2015) sono più che raddoppiate, passando a 5 milioni. E il punto dolente è proprio questo: il Comune deve ai suoi fornitori 5 milioni di euro. Per alcuni consiglieri di maggioranza questo non è un fatto eccezionale». Chissà cosa ne pensano le imprese. (g.z.)
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