Il comitato No nucle: mobiliteremo i sardi
OTTANA. «Sappia il governo che in nessun caso i sardi rinunceranno alla tutela della volontà, già espressa dal popolo sardo, circa l’indisponibilità a ospitare il nucleare nell’isola,...
OTTANA. «Sappia il governo che in nessun caso i sardi rinunceranno alla tutela della volontà, già espressa dal popolo sardo, circa l’indisponibilità a ospitare il nucleare nell’isola, indipendentemente dal fatto che la notizia sulla possibile individuazione del deposito delle scorie ad Ottana sia vera o falsa». Il deciso monito al governo viene dal coordinamento nazionale del comitato No nucle-No scorie che ha diffuso una nota per dire no alla possibilità, resa nota del deputato di Unidos, Mauro Pili, che la Sogin, la società incaricata dal governo di individuare il deposito nazionale delle scorie, abbia scelto la Sardegna centrale per realizzare il progetto. Il comitato fa sapere di «essere pronto alla battaglia» e di avere già messo in moto tutta la sua organizzazione per accertare le reali intenzioni del governo. «In attesa che il comitato accerti la fondatezza dell’attenzione della Sogin verso la piana di Ottana – fa sapere il coordinamento nazionale Nonucle-Noscorie – è già tutto pronto per ripetere la mobilitazione di massa contro qualsiasi ipotesi di smaltimento radioattivo in Sardegna». Non solo. Il comitato chiama tutti i sardi «a segnalare al comitato stesso qualsiasi movimento sospetto. Sarà il popolo sardo a difendere il proprio territorio dal peggior disastro che una collettività possa subire”. L’allarme scorie è stato lanciato nei giorni dal parlamentare Mauro Pili. «Le imprese della Sogin – ha sostenuto il deputato sardo – stanno già lavorando da circa due mesi per mettere a punto il progetto». Una tesi che il governo non ha ancora smentito.(f. s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
