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L’Unione dei Comuni partecipa al nuovo Gal

L’Unione dei Comuni partecipa al nuovo Gal

MACOMER. Si rifonda il Gal e i dieci Comuni del Marghine hanno deciso di aderire alla fondazione alla base dell’importante istituzione nata nel 2009 e giunta ora a scadenza naturale. L’assemblea dell’...

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MACOMER. Si rifonda il Gal e i dieci Comuni del Marghine hanno deciso di aderire alla fondazione alla base dell’importante istituzione nata nel 2009 e giunta ora a scadenza naturale. L’assemblea dell’Unione dei Comuni ha deciso di partecipare al bando che darà vita al Gal anche per il 2014-2020 e cogliere quindi le opportunità offerte dai finanziamenti comunitari per la valorizzazione del territorio e delle risorse locali. Per partecipare la fondazione va però ricostituita e per il Marghine non sarà facile ottenere il Gal. Il bando regionale, infatti, pone condizioni e limiti che penalizzano il territorio. Il termine del bando regionale scade il 30 giugno, ma sono previsti una serie di passaggi abbastanza impegnativi che richiedono tempo. «Per tutta la Sardegna – spiega Antonio Succu, presidente dell’Unione dei comuni del Marghine che partecipa al Gal con una quota societaria importante, – sono previsti 15 Gal. Il Marghine parte svantaggiato per i requisiti richiesti. Si tratta di una competizione difficile, ma abbiamo deciso ugualmente di avviare il percorso. A breve si terrà un’assemblea con tutti i sindaci della zona e tutti si soci privati durante la quale Laore, consulente tecnico del Gal, esporrà i contenuti del bando». Il percorso di ricostituzione sarà comunque avviato. Il Gal Marghine ha già avviato le procedure per accogliere nuovi soci aprendo le iscrizioni per costituire la nuova fondazione di partecipazione. Obiettivo del Gal è la «crescita economica, sociale e culturale delle comunità della regione storica Marghine mediante la valorizzazione in generale delle risorse specifiche locali e in particolare delle zone rurali attraverso un piano di sviluppo locale con una strategia territoriale condivisa». I risultati ottenuti in questi anni di attività sono importanti. Un’attenzione particolare è stata rivolta alle produzioni locali dell’agroalimentare, ma non sono meno importanti gli interventi di valorizzazione del territorio come il progetto di riqualificazione dei centri urbani che ha interessato i dieci comuni della zona più Ottana. (t.g.t.)

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