Nel Centro profughi è tornata la serenità
A Sarule era stata presa in ostaggio la mediatrice culturale La protesta per i ”pocket money”: cinque ospiti denunciati
SARULE. La protesta c’è stata, così come ci sono stati momenti di grande agitazione, con la tensione che è salita alle stelle. Ma la situazione all’interno del Centro di accoglienza per i migranti di Donnedda, nelle campagne di Sarule in direzione del santuario della Madonna di Gonare, è stata tenuta al di sotto dei limiti della pericolosità grazie alla serenità della mediatrice culturale che era stata presa in ostaggio. La ragazza ha tenuto i nervi saldi e, anche grazie alla collaborazione degli altri ospiti della struttura, l’intervento dei carabinieri non si è reso necessario se non per verificare che la situazione fosse rientrata nei binali della normalità .
Ma la paura martedì pomeriggio a Donnedda è stata tanta. Nel pomeriggio, la mediatrice culturale era salita sulla sua auto per allontanarsi dal Centro e fare rientro a casa dopo una giornata di lavoro, ma è stata costretta a restare ferma poiché cinque giovani ospiti della struttura, provenienti dal Ghana e dal Mali, avevano improvvisamente chiuso il cancello per dimostrare in maniera plateale il loro malumore sia per il fatto di essere dimenticati lì a Donnedda da troppo tempo, nonostante le assicurazioni ricevute su una loro partenza verso il nord Europa,sia per il mancato pagamento dei “pocket money”, i rimborsi previsti per i profughi ospitati nei centri di accoglienza.
La ragazza è così stata fatta scendere dall’auto e tenuta in ostaggio dai cinque, che già in passato aveva manifestato il loro malcotento con comportamenti non troppo ortodossi. Nel Centro la tensione è immediatamente salita alle stelle, ma nonostante la tensione e probabilmente anche un filo di paura, la mediatrice è riuscita a convincere i cinque che la loro protesta era infondata e che bene avrebbero fatto a riaprire il cancello per evitare complicazioni di carattere penale. I cinque hanno rdecepito in messaggio e dopo un po’ di tempo hanno riaperto il cancello. A quel punto la ragazza col titolare del centro si è diretta verso nla caserma dei carabinieri di Sarule dove ha esposto i fatti ai carabinieri, che stavano per intervenire a Donnedda. I cinque sono stati denunciati e segnalati alla prefettura.
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