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Il pentito di Manasuddas a processo per rapina a Oliena

Il pentito di Manasuddas a processo per rapina a Oliena

NUORO. A pochi giorni dalla sentenza della Cassazione che ha confermato l’ergastolo, in via definitiva, per i suoi compaesani, Mario Deiana e Bastiano Pompita, per la terribile vicenda scoperta nel...

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NUORO. A pochi giorni dalla sentenza della Cassazione che ha confermato l’ergastolo, in via definitiva, per i suoi compaesani, Mario Deiana e Bastiano Pompita, per la terribile vicenda scoperta nel pozzo di Manasuddas, il nome di Mauro Fele è tornato a risuonare in un’aula di giustizia. Ieri mattina, infatti, il giovane imbianchino di Oliena che è stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio del pozzo, è finito di nuovo a processo, anche se per ragioni ben diverse da quelle di Manasuddas. Ieri mattina, infatti, davanti al tribunale collegiale presieduto da Giorgio Cannas, è cominciato il processo che vede Fele, difeso dall’avvocato Speme Maria Iolanda Pasquale, insieme a un altro imputato, Paolo Ungredda, difeso dall’avvocato Lorenzo Soro, a giudizio con l’accusa di aver rapinato un tabaccaio di Oliena. Si tratta del colpo alla tabaccheria-ricevitoria di Tonino Carrus, di Oliena, commessa il 25 ottobre del 2007. Stando all'accusa, quel giorno, Fele e Ungredda erano entrati nel negozio di via Crimea. Entrambi avevano il volto coperto e le armi in pugno. Ieri mattina, il processo si è aperto ma subito dopo è stato rinviato ad aprile per un difetto di notifica. (v.g.)

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