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Assalto al portavalori sulla 131 dcn, Demontis a processo

Assalto al portavalori sulla 131 dcn, Demontis a processo

NUORO. Nessun “vizio di mente” così importante da impedirgli di prendere parte, in modo consapevole, al processo. Nessuna incapacità di intendere. Secondo l’ultima perizia psichiatrica, dunque,...

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NUORO. Nessun “vizio di mente” così importante da impedirgli di prendere parte, in modo consapevole, al processo. Nessuna incapacità di intendere. Secondo l’ultima perizia psichiatrica, dunque, Angelo Demontis può affrontare con piena coscienza il giudizio. E dunque si comincia. Il prossimo 23 febbraio, davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Giorgio Cannas, si aprirà il processo che vede Demontis imputato per l’assalto al furgone portavalori avvenuto il primo dicembre 2011 sulla statale 131 dcn, la Nuoro-Siniscola, vicino a monte Pitzinnu.

Quel giorno, il furgone portavalori della Vigilanza Sardegna si era scontrato con il furgone dei banditi, ma era riuscito a proseguire la corsa e a percorrere qualche decina di metri. L'impatto tra i due mezzi, tuttavia, era stato così forte da rendere inservibile l'utilitaria dei banditi. Uno di questi ultimi nello schianto era rimasto ferito e i suoi complici lo avevano caricato su un’altra auto, per poi abbandonarlo sanguinante e in stato di incoscienza vicino a un distributore di carburante.

L’uomo trovato sanguinante vicino al distributore di benzina era proprio Angelo Demontis, di Escalaplano. Con il tempo, l’accusa ha accumulato un altro importante indizio a suo carico: le tracce di sangue trovate sul furgone che era stato utilizzato come ariete e lanciato contro il furgone portavalori, appartengono senza ombra di dubbio proprio a Demontis. (v.g.)

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