Handicap, contributi per eliminare le barriere nelle case
MACOMER. Sono in tante anche a Macomer le persone invalide relegate in casa dalle barriere dell’handicap, ma anche e soprattutto da quelle architettoniche presenti in tutte le abitazioni. Scale e...
MACOMER. Sono in tante anche a Macomer le persone invalide relegate in casa dalle barriere dell’handicap, ma anche e soprattutto da quelle architettoniche presenti in tutte le abitazioni. Scale e ostacoli di ogni tipo ne limitano la libertà. In casa, invece, l’autonomia è limitata da altri ostacoli e, in particolare, dal fatto che le case non sono progettate e costruite per chi ha un handicap. Una legge consente di rendere agibili le abitazioni anche a chi ha dei limiti fisici causati da malattie e infortuni finanziando i progetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. I servizi sociali del Comune, sempre attenti a questo tipo di problemi, hanno pubblicato il bando per la presentazione delle domande di contributo. Il termine per farlo scade il 1° marzo. «Sono soldi ben spesi – spiega l’assessore ai servizi sociali, Rossana Ledda, – perché aiutano chi ha una disabilità a vivere più serenamente nelle mura domestiche. A Macomer sono tanti i portatori di handicap che vivono in case dove non sempre è possibile muoversi agevolmente. Con questi finanziamenti è possibile realizzare interventi che permettono di accedere autonomamente al bagno o di passare senza l’aiuto di nessuno dal soggiorno alla camera da letto. Si tratta di interventi che alleviano il disagio di chi vive in una condizione difficile e talvolta gli restituiscono la libertà». Per informazioni sulle modalità di impostare la domanda, chi è interessato può rivolgersi all’ufficio dei servizi sociali nei giorni lunedì e venerdì dalle ore 11 alle 13 e il martedì dalle ore 16 alle 17,30. Responsabile del procedimento è l’assistente sociale Cristiana Simone (il numero del telefono dell’ufficio è 0785-790882). Negli anni scorsi a Macomer sono stati realizzati diversi interventi finanziati con la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Sono però ancora tante le persone con disabilità che vivono in case con molti ostacoli e barriere che creano disagio. (t.g.t.)
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