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Nuoro

L’addio a Ranieri, re dell’autonoleggio

L’addio a Ranieri, re dell’autonoleggio

L’improvvisa scomparsa ha destato grande impressione Da un mese aveva rilevato l’unica licenza di taxi in città

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NUORO. Ha destato profonda impressione l’improvvisa scomparsa di Pasquale Ranieri, l’autonoleggiatore morto giovedì in seguito a un malore che lo ha stroncato mentre si trovava da solo nella sua abitazione. Il suo corpo senza vita era stato scoperto a tarda sera dai vigili del fuoco, allertati da amici e parenti di Ranieri che non riuscivano a mettersi in contatto con lui.

Sessantatré anni, origini campane ma residente a Nuoro da oltre trent’anni, Ranieri era un nome noto nel mondo dell’autonoleggio, stimato e ben voluto dai tantissimi passeggeri trasportati nel tempo tra Nuoro e Cagliari. Per averne un’idea, basta dare uno sguardo ai numerosi commenti apparsi sul web e sui social network alla notizia della sua scomparsa pubblicata dalla Nuova. Persone di tutte le età, studenti ed ex studenti, in più di un caso affezionati passeggeri che ne ricordano la profonda umanità unita a una grande professionalità. Un servizio eccellente, in sostanza, a giudicare dai commenti, che negli ultimi anni Ranieri ha portato avanti con Gianfranco Crissantu, con il quale ha lavorato da sei anni a questa parte nellla tratta Nuoro-Cagliari. «Era una persona straordinaria – ricorda ora Crissantu, profondamente commosso per la perdita dell’amico –. In sei anni non abbiamo mai avuto uno screzio, ma abbiamo sempre lavorato con la consapevolezza dell’importanza e della delicatezza del nostro lavoro, cioè avere la fiducia dei cittadini che si appoggiano a noi: studenti, ma anche persone di tutte le età che non dispongono di un proprio mezzo e devono raggiungere Cagliari per motivi di vario genere, spesso di salute». La società manterrà il nome Autonoleggio Ranieri, ha annunciato Crissantu.

Partenza alle 6 del mattino, con un sistema porta a porta a disposizione dei passeggeri, e poi arrivo a Cagliari attorno alle 8, con la consueta fermata in viale Regina Margherita o in piazza Yenne. Al pomeriggio, rientro a Nuoro con arrivo intorno alle 16, per un totale di 120mila chilometri l’anno.

Da un mese Ranieri aveva manifestato il desiderio di riposarsi un po’ dopo una vita di sacrifici, e aveva rilevato una licenza di taxi, l’unica in città. Aveva acquistato una fiammante Audi A4 bianca e avviato il servizio. Sapeva benissimo quanto tale attività potesse essere difficile in una città piccola, con un’alta percentuale di auto per famiglia, ma puntava sulla sua notorietà e su una riconosciuta professionalità. Ma la sua nuova avventura è durata poco più di un mese.

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