Anche il ferito a giudizio per rissa aggravata
Luca Ganga, vittima dell’aggressione, davanti ai giudici: avrebbe sferrato il primo pugno
NUORO. Nel maggio del 2015 si era chiusa la vicenda giudiziaria legata a un accoltellamento avvenuto in piazza Veneto che aveva visto due giovani nuoresi, Pietro Gusai e Giovanni Chessa, accusati del tentato omicidio di Luca Ganga. Il primo aveva patteggiato quattro anni e otto mesi, mentre l'amico, giudicato con rito abbreviato, era stato condannato a tre anni e sei mesi. L'autore dell'accoltellamento, un giovane all'epoca dei fatti minorenne, era stato giudicato dal tribunale dei minori. Ieri mattina, invece davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Cannas, si è tenuto il processo a carico di Ganga, la vittima, (difeso dall’avvocato Antonello Cao) chiamato a rispondere di rissa aggravata.
Sul banco dei testimoni un agente della squadra mobile che aveva svolto le indagini. «Eravamo stati avvisati dal 118 perchè qualcuno aveva segnalato un’aggressione in piazza Veneto, davanti al circoilo Shark. Due volanti si erano precipitate sul posto e avevano iniziato a raccogliere testimonianze. Dalle indagini era emerso che il tentato omicidio era scaturito da una rissa tra due gruppi di giovani. Utilissime per la ricostruzione dei fatti – ha aggiunto l'investigatore – le immagini del sistema di videosorveglianza del circolo che ci avevano permesso di capire come erano andati i fatti. La rissa era partita all'ingresso del locale – ha aggiunto – Nelle registrazioni si vedeva un braccio, riconducibile al Ganga, che sferrava un pugno all'indirizzo del ragazzo minorenne. Pare che tra i due fossero volate parole pesanti. La scena si era poi sposta all'esterno. Nelle immagini si vedevano Gusai, il minorenne e Chessa che si spostavano portando fuori anche Ganga, in soccorso del quale poi andavano altri due giovani (Luca Lai e Murru). La fase del ferimento – ha continuato l’ufficiale di pg – non era stata ripresa anche se era stato possibile vedere il più giovane dei protagonisti mettere una mano in tasca. Il coltello usato per ferire Ganga non era stato trovato». (k.s.)
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