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Nuoro

Saipem assicura l’impegno per l’Intermare

di Lamberto Cugudda
Saipem assicura l’impegno per l’Intermare

Arbatax, ieri l’incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria, le Rsu e i vertici della società

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ARBATAX. Nessuna novità di rilievo rispetto a nuove commesse per l’Intermare fabrication yard è emersa ieri mattina nel corso dell’incontro tenutosi ieri mattina fra le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, regionali e territoriali, le Rsu e i vertici Saipem. Per quest’ultima erano presenti il responsabile personale e politiche per l'espatrio della Saipem, Roberto d'Onofrio, Giuseppe Trinchese, relazioni industriali e sindacali Saipem in Italia, Renzo Bianchi, vice presidente offshore fabrication operations, in passato direttore dell’Intermare. Nel pomeriggio c’è stata un’assemblea dei dipendenti. Nel verbale di incontro, firmato da tutti i presenti, viene evidenziato: «Saipem conferma l’importanza della yard di Arbatax. E la volontà di mantenere, sul sito, le tipiche attività specialistiche del settore, operando per l’acquisizione di nuove commesse da destinare al sito in ogni ambito. Conferma altresì la volontà di mantenere l’occupazione del personale a ruolo di Arbatax, mettendo in campo tutte le possibili azioni di valorizzazione delle professionalità e di ottimizzazione della forza lavoro, anche attraverso lo sviluppo di nuove competenze e qualificazioni». E ancora: «Le parti concordano che per monitorare la situazione il prossimo incontro si tenga entro la fine di marzo». E anche Saipem, ha emesso un comunicato sull’incontro nel quale, fra l’altro, rimarca: «Saipem continua ad operare per assicurarsi commesse e per alimentare il lavoro dei propri siti di fabbricazione fra i quali Arbatax, da sempre considerato di particolare importanza, sia per la collocazione geografica sia per l’alta specializzazione e professionalità dei lavoratori ivi impiegati». Per proseguire: «Nel corso dell’incontro Saipem ha ricordato che nel luglio2015, a fronte di un contesto di mercato profondamente mutato a causa del calo del prezzo del petrolio e del taglio degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere, è stato avviato un processo di ottimizzazione dei costi e riorganizzazione delle strutture operative in Italia e nel mondo. È stato inoltre sottolineato come il difficile scenario di mercato impatti non solo Saipem ma tutte le aziende del settore, incrementando ulteriormente la competizione per acquisire nuove commesse».

Ieri il vice ministro del Mise ha risposto all’interrrogazione sull’Intermare presentata dal deputato Emanuele Cani. (l.cu.)

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