La Nuova Sardegna

Nuoro

Mazzeo: «Mai visto nulla di simile»

dall’inviato
Mazzeo: «Mai visto nulla di simile»

Il procuratore della Repubblica di Lanusei: indagini condizionate dall’omertà

2 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. Nella sua lunga carriera, Biagio Mazzeo, dall’ottobre 2015 procuratore della Repubblica in Ogliastra, non si era mai trovato di fronte a un delitto commesso con questo tipo di modalità, cioè utilizzando una pistola per l’abbattimento di animali. Detto da lui, considerato un’autorità in materia (tra le sue pubblicazioni, una «Guida rapida alla normativa sulle armi»), è sicuramente un dato statistico. «Non mi risulta sia mai accaduto in Sardegna, e anche a livello nazionale si contano rarissimi episodi. Per quanto ho potuto vedere ci sono stati alcuni casi negli Stati Uniti», dice il magistrato.

Lucano, 57 anni, Mazzeo è arrivato in Ogliastra dopo una lunga e proficua attività come sostituto procuratore a Genova, dove si è occupato di inchieste importanti (una delle ultime, volta ad accertare le responsabilità dei danni e delle morti durante le alluvioni in Liguria). Dalla realtà urbana di una città di grandi dimensioni ai numeri ridotti dell’Ogliastra (poco più di 57mila abitanti nella ex provincia) l’impatto è stato comunque positivo: «Mi sono sentito un po’ a casa – dice il procuratore capo di Lanusei – Ci sono molte affinità tra la Basilicata e l’Ogliastra. Per certi versi anche nel carattere delle persone».

Pochi mesi nell’isola sono bastati a fargli avere il polso della situazione. «Emerge preponderante il dato degli omcidi – dice Mazzeo – a fronte di un numero ridotto di reati minori rispetto ad altre realtà. Il numero degli omicidi rappresentata circa il doppio della media nazionale, un dato che fa sicuramente riflettere». Delitti che spesso restano senza colpevole, anche perché matutano e si svolgono pressoché interamente nell’ambito pastorale. «Le forze dell’ordine fanno il loro lavoro nel migliore dei modi – dice il procuratore – ma credo sia necessario un salto di qualità anche da parte della popolazione. Un atteggiamento cioè che porti l’intero territorio a togliersi di dosso quella cappa d’omertà che non contribuisce alla soluzione delle indagini sugli omicidi. Credo che ci si debba liberare da una forma di fatalismo rispetto a questi fenomeni e contribuire a instaurare un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni». (p.me.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative