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Le confraternite si preparano alla settimana santa

Le confraternite si preparano alla settimana santa

Le confraternite Santa Rughe e Assunta si preparano in vista delle imminenti celebrazioni della Settimana Santa. Riti di retaggio spagnolo presenti in tutta l’isola ma che nei centri della Bassa...

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Le confraternite Santa Rughe e Assunta si preparano in vista delle imminenti celebrazioni della Settimana Santa. Riti di retaggio spagnolo presenti in tutta l’isola ma che nei centri della Bassa Baronia, hanno mantenuto intatta la loro tradizione. E Galtellì assieme a Orosei ne è una testimonianza.Tra le tante singolarità, il fatto che l’appartenenza alle due congregazioni si tramanda di padre in figlio. Gli appartenenti a Santa Rughe e s’Assunta sono sempre pronti ad animare le feste e riti religiosi , restituendo cerimoniali e un profondo sentimento religioso che affonda le proprie radici nella storia.

Tra il X ed il XII secolo Galtellì fu una importante sede vescovile, soppressa nel 1495 per essere riunita all'arcidiocesi di Cagliari. Ristabilita nel 1779 con il il nome di diocesi di Galtellì-Nuoro, nel 1928 venne riunita alla diocesi di Nuoro. La Parrocchia del Santissimo Crocifisso ancora oggi è tra le chiese più gettonate dai fedeli della diocesi. Per la sua importanza è stata nominata dal Vescovo, Monsignor Mosè Marcia come una delle tre “Porta della Misericordia” della Diocesi di Nuoro, in occasione dell’annuncio da parte di Papa Francesco dell’anno del Giubileo. Anche in quella occasione, il giorno dell’apertura della porta, sos corfarios dell’Assunta e di Santa Rughe erano in prima fila come in tutti i riti e funzioni religiose. Secondo i documenti,la confraternita Santa Croce (Sa Rughe) è attiva sin dal 1614, e ha sede nell'omonima chiesa nel centro storico del borgo . Più “giovane” è invece la confraternita delle Anime del Purgatorio (Sas Ànimas), fondata nel 1720 e che da allora ha la propria sede nella chiesa della Beta Vergine Assunta. Sempre presenti in ogni occasione religiosa, i componenti delle due corfarias danno il meglio di loro con i loro struggenti canti in occasione della Settima Santa. Canti non facili da interpretare per cui dietro c’è una grande preparazione. In attesa delle celebrazioni pasquali, in questi giorni si sta intensificando la preparazione.«Ciò che colpisce della tradizione canora di Galtellì – si legge in uno dei tanti documenti sulle confraternite di Galtellì – è il notevole trasporto religioso che accompagna sempre i confratelli nell'eseguire il canto, sia nelle parti responsoriali in cui l'intonazione è affidata a una delle boghes del coro, che durante la partecipazione alla messa con i canti corali». (n.mugg.)

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