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Nuoro

Tossilo, la Regione ora accetta il dialogo con i sindacati unitari

di Tito Giuseppe Tola
Tossilo, la Regione ora accetta il dialogo con i sindacati unitari

Macomer, la convocazione è arrivata dopo l’intervento del prefetto di Nuoro Giovanni Meloni Il confronto con l’azienda si era interrotto sul piano di gestione degli esuberi del personale

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MACOMER. La risposta della Regione è arrivata. I sindacati Cgil FP, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel e la Tossilo Spa sono stati convocati a Cagliari nella sede dell’assessorato regionale al Lavoro per lunedì 24 marzo alle ore11:00. Oltre all’assessore Virginia Mura ci saranno anche gli assessori Raffaele Paci (Bilancio), Donatella Spano (Ambiente) e Maria Grazia Piras (Industria). La convocazione è arrivata dopo l’intervento del prefetto di Nuoro, Giovanni Meloni, in seguito all’incontro tenuto nell’ambito della procedura di raffreddamento dei conflitti, in questo caso la vertenza aperta dai lavoratori della Tossilo e dal sindacati per avere come interlocutore la Regione, proprietaria dell’impianto e quindi l’unico soggetto in grado di dare risposte concrete alle richieste avanzate. Il confronto con l’azienda si era interrotto dopo la constatazione da parte dei sindacati dell’incapacità di dare risposte alle richieste e dopo la presentazione del piano per la gestione degli esuberi di personale nella fase di smantellamento del vecchio impianto e di realizzazione della nuova linea di incenerimento. Anche per stoppare fughe in avanti dell’azienda, ma soprattutto per dare visibilità e voce alla vertenza, i sindacati avevano proclamato lo stato di agitazione e nei giorni scorsi hanno tenuto una prima manifestazione di fronte ai cancelli.

L’interlocutore principale, la Regione, finora non è entrato nella partita. Con l’incontro del 14 marzo entra nel gioco. «È un incontro importante – dice il segretario della Uil Trasporti, Franco Cappai, – perché sapremo qual’è l’orientamento regionale in merito a questa vertenza. La Regione ha dato risposta ai problemi di tantissime aziende in crisi. Questa le appartiene e dovrebbe avere a cuore le sorti del personale che ci lavora».

I lavori previsti dal progetto di revamping non sono ancora partiti. Nel corso dell’incontro col prefetto l’azienda ha comunicato che probabilmente inizieranno ai primi di giugno. «Anche su questo abbiamo necessità di informazioni chiare e certe – prosegue Cappai –, il ministro dell’Ambiente Galletti da poco ha sollecitato la Regione perché rompa gli indugi e avvii gli interventi previsti per chiudere definitivamente tutte le discariche che causano all’Italia le sanzioni europee. L’impianto di Tossilo è una delle soluzioni previste per questo problema, ma sua realizzazione si è atteso troppo e si continua a indugiare. C’è poi la questione del deficit di bilancio. Anche su questo serve chiarezza. Prima è stato detto che era di 850 mila euro, ma nell’incontro col prefetto è sceso sotto i 650 mila euro. E gli altri 200 mila? Il sindacato è pronto a confrontarsi, ma su certezze».

Anche per questo è stato chiesto di commissariare l’azienda. «Abbiamo chiesto anche di non smantellare le due linee – conclude Cappai –, possono servire per fronteggiare le emergenze e gli operai potrebbero essere utilizzati nelle manutenzioni».

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