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Nuoro

Bosa intitola il lungomare a Dina Dore

di Alessandro Farina

Il Comune costiero aveva chiesto l’autorizzazione alla prefettura: la risposta è arrivata proprio ieri

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di Alessandro Farina

NUORO

La mimosa dell’otto marzo arriva metaforicamente sotto forma di missiva, da Nuoro all’indirizzo del Comune di Bosa, proprio nel giorno della Festa della donna. Dalla Prefettura comunicano infatti l’esito positivo della richiesta di nulla osta avanzata per l’intitolazione della passeggiata sul lungomare Mediterraneo di Bosa Marina a Dina Dore. Proposta dalle donne consigliere, sposata dalla giunta municipale, e che diventerà presto realtà. Con l’intento di tenere viva la discussione sociale sul fenomeno del “femminicidio,” dedicando uno degli angoli più suggestivi e frequentati della città del Temo alla giovane mamma di Gavoi brutalmente uccisa nel 2008.

Un simbolo rispetto a tante, troppe vicende nazionali e regionali, ha spiegato nei giorni scorsi la vice sindaco di Bosa Maura Cossu, tra le promotrici dell’iniziativa che si concretizzerà con una cerimonia nell’ampio spazio pedonale del Lungomare di Bosa Marina, di fronte all’area di Su Pinnellu, proprio nella data in cui Dina Dore venne assassinata, a otto anni da quel tragico giorno, il prossimo ventisei marzo. «È significativo che proprio l’8 marzo sia arrivato il nulla osta della prefettura di Nuoro per l'intitolazione della passeggiata a Dina Dore», afferma la vice sindaco di Bosa. Un passaggio non scontato, quello della Prefettura di Nuoro, perché la legislazione vigente prevede che la persona a cui dedicare vie o piazze sia deceduta da almeno dieci anni.

Per questo il Comune di Bosa aveva richiesto una deroga alle norme, che può essere concessa solo per particolari motivi.

La cerimonia del 26 marzo a Bosa Marina è stata preceduta da un momento di sensibilizzazione sul femminicidio. Il 29 febbraio infatti Radio Planargia ha trasmesso alle 17 uno speciale di un’ora dedicato al tema, ideato e realizzato da Maura Cossu e Silvia Tanda, quest’ultima anche voce narrante.

Mentre dalle 18.30 nell’aula consiliare una poltroncina nella zona riservata al pubblico, nel segno dell’iniziativa nazionale “Un posto occupato,” è stata simbolicamente occupata da una locandina di richiamo all’iniziativa e da un paio di scarpe rosse. «Al termine della cerimonia di intitolazione a Bosa Marina è nostra intenzione aprire un momento di riflessione sul femminicidio nella sala consiliare, alla presenza di esperti», dice Maura Cossu.

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