«Progetto 22» dedicato ai giovani
L’atleta paralimpico Andrea Devincenzi testimonial dell’iniziativa
NUORO. Si chiama “Progetto22” e l'obiettivo principale è quello di " sostenere, supportare e risvegliare nei giovani la consapevolezza delle incredibili potenzialità che ognuno ha dentro di sé ". Organizzata dal Liceo scientifico Enrico Fermi di Nuoro, si è tenuta, nell'auditorium della scuola, una delle tappe del Giro d'Italia formativo, con la presenza di Andrea Devincenzi, atleta paralimpico e mental coach.
«Progetto 22 nasce per dare una risposta concreta alle esigenze dei ragazzi aiutandoli ad esprimere il meglio di sè, con vittorie conseguite nello sport e nella vita privata – ha detto Devincenzi - Si vogliono trasmettere 22 valori ai ragazzi attraverso esempi positivi legati al mondo dello sport, con coach ed atleti impegnati nella valorizzazione delle risorse e nei percorsi di formazione dei giovani».
Il Giro d'Italia formativo coinvolge le scuole e raggiunge oltre 5000 studenti ed ha avuto inizio nello scorso mese di ottobre con prima tappa Cremona. Dopo Nuoro, sarà la volta di Tonara, fino alla conclusione prevista per lunedì 14 marzo a Parma. «Lo sport è un potente strumento per migliorare sia la condizione fisica che la condizione mentale – ha aggiunto Devicenzi – ed è la testa che fa la differenza, al di là della preparazione fisica o tecnica. Nel 2014 con altri amici ho ideato Giro d’Italia Formativo, dedicato ai ragazzi, alle loro risorse, fiducia in sé stessi ed autostima, per fornire consapevolezza delle straordinarie capacità e talenti che hanno già dentro di loro».
All'età di 17 anni, a causa di un incidente di moto, Andrea Devicenzi ha subito l'amputazione della gamba sinistra. Malgrado ciò non ha perso la sua forza di vivere e fare sport e nel 2007 ha iniziato un’attività agonistica nel ciclismo paralimpico accettando nuove sfide, ogni volta sempre più importanti. Nel 2010 ha partecipato al Raid in autosufficienza sulla strada carrozzabile più alta del mondo, situata in India: 700 km in 8 giorni in sella a una mountain bike raggiungendo, per la prima volta nella storia di un atleta amputato di gamba, il KardlungLa a quota 5.602. Dal 2012 inizia una importante avventura nel Paratriathlon (nuoto, bici e corsa), conquistando la medaglia di Bronzo ai Campionati Europei. «Per il nostro Liceo – ha detto la dirigente Mariantonietta Ferrante – si tratta di una opportunità importante per i nostri ragazzi e fa parte di una serie di iniziative tendenti ad arginare il problema della dispersione scolastica e motivare gli studenti».
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