Nasce una guida per scoprire Mamoiada
MAMOIADA. La cooperativa Viseras promuove una serie di appuntamenti per parlare di offerta turistica. È previsto per oggi il secondo incontro, dopo il notevole successo del primo, che si terrà...
MAMOIADA. La cooperativa Viseras promuove una serie di appuntamenti per parlare di offerta turistica. È previsto per oggi il secondo incontro, dopo il notevole successo del primo, che si terrà alle 18, si celebrerà nella sala consiliare di piazza Europa. L’obiettivo è quello di costruire un progetto innovativo, che guarda al territorio e concepisce le potenzialità di un’intera zona, nella sua globalità. È un modo completamente innovativo di interpretare il concetto di proposta rivolta a visitatori e vacanzieri. Non si può pensare di chiudersi a riccio, ciascuno nel proprio microcosmo. La parola d’ordine è collaborazione: la costruzione di una rete di relazioni e rapporti, delle eccellenze del territorio, delle peculiarità, delle specialità e dei talenti, tipici di ogni paese. «L’ospite di oggi è particolarmente esigente e ricerca quegli elementi di specificità che altrove non potrebbe trovare», spiega Gianluigi Paffi, guida museale e socio della organizzazione promotrice. La sfida, insomma, è quella di distinguersi, sapendo raccontare cosa il territorio è in grado di offrire, aprendosi e adeguandosi alle richieste e alle varie tipologie di turista, che fanno tappa nelle comunità dell’entroterra. «Spesso, ad esempio – prosegue Paffi – abbiamo a che fare con famiglie e non potremmo pensare le nostre strutture espositive sprovviste di servizi adeguati per i bimbi e i loro genitori. A volta basta davvero poco: un piccolo o piccolissimo investimento per farsi apprezzare», conclude.
Nell’iter di costruzione del progetto turistico, una tappa importante sarà caratterizzata dalla elaborazione di una mappa, che racchiuderà al suo interno i diversi operatori presenti a Mamoiada. Dalle associazioni, ai produttori, dagli artigiani, ai luoghi di pubblico interesse, fino alle attività commerciali. Nel 2015, il museo delle maschere mediterranee, quello della cultura e del lavoro e il Mater hanno registrato oltre 18mila presenze. Un dato certamente incoraggiante, che contribuisce a confermare la bontà delle scelte realizzate finora dalla cooperativa Viseras.
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