La Nuova Sardegna

Nuoro

Delitto Piras, la coppia resta in cella

Delitto Piras, la coppia resta in cella

Lula, la Cassazione rigetta la richiesta di attenuazione della misura cautelare

2 MINUTI DI LETTURA





LULA. Resteranno in carcere Nico Piras e Alice Flore, la coppia di Lula accusata dell’omicidio di Angelo Maria (fratello e cognato degli indagati), ucciso a fucilate nel gennaio di un anno fa. Ieri la Cassazione ha rigettato l’istanza dei legali, gli avvocati Mario Lai e Angelo Manconi, che vedendosi negata la richiesta di attenuazione della misura cautelare in carcere per i loro assistiti da parte del tribunale della Libertà, avevano fatto ricorso in Cassazione.

Il magistrato relatore accogliendo però il parere negativo espresso dal pg, ha respinto di nuovo le richieste della difesa soffermandosi sull’efferatezza con cui il delitto è stato commesso. Marito e moglie dovranno quindi rimanere in carcere, mentre gli avvocati attendono di conoscere le motivazioni dei giudici.

La settimana scorsa, durante l’udienza per l’incidente probatorio, era stata depositata la perizia sulle scarpe recuperate dopo l’omicidio che, secondo gli inquirenti, apparterrebbero proprio al giovane indagato. Ma sia l’analisi del Ris di Cagliari, sia quella fatta dal tecnico di parte, sono giunte alla stessa conclusione: in quegli scarponi non ci sono tracce riconducibili agli indagati e neppure al giovane ucciso. Angelo Maria Piras venne ucciso la mattina del 25 gennaio con quattro o cinque colpi di fucile calibro 12, caricato con munizionamento spezzato. La vittima venne colpita a morte da numerosi pallettoni: prima al braccio destro e alla coscia destra, poi ad entrambe le ginocchia e in ultimo alla testa. Il cadavere venne trovato intorno alle 9 dal suocero che dette l'allarme. Da subito le indagini presero una certa direzione. In paese si sapeva dei dissapori tra fratelli. Dissidi familiari che erano emersi chiaramente dalle conversazioni tra i soggetti sottoposti a misura cautelare.

Secondo gli inquirenti il movente del delitto sarebbe legato a un litigio tra i due fratelli avvenuto proprio il giorno prima dell'omicidio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative