I commercianti regalano un Doblò a Progetto Uomo
La cooperativa utilizzerà il mezzo per il trasporto delle carrozzine dei disabili L’iniziativa è stata realizzata grazie alla generosità di 27 attività commerciali
NUORO. Da trent’anni in prima linea nel campo del sociale, la cooperativa Progetto Uomo di Nuoro rilancia e amplia i suoi servizi in favore dei cittadini più deboli. Da qualche giorno, infatti, il sodalizio è dotato di un nuovo autoveicolo che permetterà di offrire un servizio di trasporto gratuito rivolto a persone con disabilità, anziani e chiunque abbia difficoltà deambulatorie.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune ed è stata realizzata grazie alla generosità di 27 attività commerciali nuoresi che l’hanno finanziata. La consegna ufficiale del mezzo è avvenuta nel corso di una cerimonia a cui ha preso parte il vescovo di Nuoro Mosè Marcia, intervenuto per impartire la sua benedizione «non alla macchina – come lui stesso ha spiegato – ma alle persone che la utilizzeranno».
All’evento hanno partecipato la presidente di Progetto Uomo, Rosy Guiso, l’assessore comunale ai Servizi sociali, Valeria Romagna, e i titolari delle aziende. Presenti anche Stefano Asoni e Roberto Porcheri, rispettivamente responsabile regionale e di zona della Mobility Life, azienda promotrice del progetto “Liberi di essere, liberi di muoversi”, nell’ambito del quale è stato possibile ottenere il mezzo di trasporto: un Fiat Doblò opportunamente attrezzato per il trasporto di una carrozzina per disabili e dotato di altri 5 posti, che viene concesso alla cooperativa in comodato d’uso gratuito per quattro anni, rinnovabili alla scadenza. «Per noi è un riconoscimento per l’attività che Progetto Uomo svolge da 30 anni in favore della città e delle persone più deboli», ha detto Rosy Guiso nel ringraziare i commercianti sponsorizzatori, «la cui partecipazione al progetto – ha aggiunto – non era affatto scontata». Anche l’assessore Romagna ha espresso loro gratitudine a nome del Comune. «Abbiamo patrocinato l’iniziativa con entusiasmo – ha affermato –, perché crediamo nel servizio erogato dall’amministrazione attraverso Progetto Uomo in favore dei cittadini più fragili. Nell’ottica di una città sempre più inclusiva». Per il responsabile di Mobility Life Roberto Porcheri «questo non riuscirà a risolvere tutti i problemi delle persone svantaggiate, ma consentirà loro di fare cose che per tanti sono banali, ma per qualcuno rappresentano ostacoli insormontabili». I fruitori del nuovo servizio (per il quale è prevista una libera offerta), potranno essere accompagnati a fare la spesa, svolgere visite mediche, trovare i propri cari, ritirare la pensione alle poste, in banca, o, semplicemente, a fare una passeggiata e recarsi al cinema.
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