Cittadini in movimento, botta e risposta
SINISCOLA. In seguito alla scissione interna a “Cittadini in movimento”, che ha visto una parte del gruppo fuoriuscire dalla coalizione sancita a novembre con Zente Nova e Unione per Siniscola,...
SINISCOLA. In seguito alla scissione interna a “Cittadini in movimento”, che ha visto una parte del gruppo fuoriuscire dalla coalizione sancita a novembre con Zente Nova e Unione per Siniscola, mentre l'altra metà ne ha ribadito la fiducia, prende parte al dibattito che ne è seguito anche Patrizia Tola, portavoce di Cittadini Attivi, comitato che nell'inverno caldo appena trascorso era nato racchiudendo le istanze popolari della protesta sul caro tasse che portarono all'occupazione del palazzo municipale e del quale fecero parte anche quelli che in seguito si vollero riconoscere sotto il nome di Cittadini in movimento.
La frattura dell'originario comitato pare ancora oggi non cicatrizzata, tanto da portare Patrizia Tola a puntualizzare su alcune espressioni utilizzate dalla coordinatrice Vincenza Sanna nella divulgazione di comunicati stampa a firma di Cittadini in movimento. Nella nota, Tola puntualizza sull'espressione che “i cittadini in movimento sono l'espressione del popolo”, usata dalla coordinatrice Sanna. «A partire dal nome – dice Tola – che essendo simile a Cittadini Attivi è stato creato per cercare di ingannare le persone, fino ad auto proclamarsi rappresentante del popolo solo perchè si è fatto parte di un comitato che ha portato in piazza 3mila persone, ci sa di ridicolo e pretenzioso».
Il comitato, che nacque come forza popolare apolitica «ha sempre lavorato democraticamente e senza gerarchie e questo è stato uno dei motivi – attacca Tola – che ha portato la stessa Vincenza Sanna ad uscire dal comitato e creare in gran segreto il movimento di cittadini. Non escludiamo che il nostro attuale impegno possa confluire in una lista civica, così come non chiudiamo le porte ad un eventuale ritorno di chi a suo tempo scelse un'altra strada».
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