«Idea Motore, non lasceremo nulla al caso»
Seddone al consiglio comunale straordinario sul caso Pratosardo. Accuse politiche agli assenti
NUORO. La Vertenza Am Italia-ex Idea Motore approda in un consiglio comunale straordinario. Una seduta ad hoc, cominciata alle 16,09 in punto di ieri pomeriggio, per discutere le possibilità di salvezza della fabbrica nuorese di motori elettrici per lavatrici, fallita a metà luglio con la messa all’asta dei macchinari acquistati poi dalla multinazionale giapponese Sole Nidec. «Questo sarà uno dei consigli più difficili che questa giunta abbia mai sostenuto – commenta in apertura l’assessore alle Attività produttive Marcello Seddone –. Tutti noi, dalla maggioranza all’opposizione, non lasceremo niente di intentato, ma sia chiaro che non andremo in Regione a chiedere l’elemosina, pretenderemo l’attuazione di un piano che duri nel tempo» sottolinea. Dopo una lunga giostra di interventi volti più che altro ad esprimere vicinanza e solidarietà, spezza la catena il consigliere di opposizione Pierluigi Saiu che mette l’accento su una situazione che già abbondantemente sembra sfuggita di mano. «Parlare di zona franca in questo momento è inopportuno, sono necessari invece piani da attuare nell’immediato» spiega il leader di Uniti per Nuoro.
L’obiettivo è quello di unirsi in una vertenza unica che coinvolga tutte le realtà del Nuorese. A sostenerlo fortemente sono anche il deputato Sel Michele Piras e il consigliere regionale Pietro Pittalis, presenti in aula consiliare, che hanno sottolineato quanto sia importante a questo punto scendere in campo tutti insieme e costringere la classe politica ad inserire in cima all’agenda politica la vertenza congiunta dell’intero territorio. «La vostra voce cari operai è vox clamantis in deserto – ribadisce Pittalis –. È scandaloso che oggi non sia presente tutta la rappresentanza politica del territorio, è troppo comodo scrivere un comunicato stampa e lavarsene le mani». Ma il lunedì di protesta degli ex lavoratori metalmeccanici di Pratosardo ha avuto il suo esordio nelle prime ore del mattino. Cinque, dieci, venti bandiere rosse della Fiom Cgil hanno colorato il nuovo sit in degli ex operai organizzato davanti alla fabbrica di motori elettrici per lavatrici. Con loro anche una nutrita delegazione degli operai di Ottana Polimeri, con in testa i vertici provinciali della Filctem Cgil, diretti al palazzo della Provincia per discutere la loro vertenza. «Siamo al vostro fianco perché la vostra, così come la nostra è un problema di tutto il territorio – commenta Sergio Zara, segretario generale provinciale Filctem Cgil –. È vero che ogni caso è a se stante, ma tutti siamo legati da una disastrosa mancanza di progettualità del territorio». La solidarietà è arrivata anche dagli operatori del centro commerciale naturale corso Garibaldi che nella mattinata di protesta hanno presidiato la fabbrica insieme agli ex operai per testimoniare «la grande preoccupazione per l’evidente scollamento delle realtà produttive» ha commentato Salvatore Piredda, presidente del Ccn.
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