La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana, vertenza industria il presente si chiama cig

di Federico Sedda
Ottana, vertenza industria il presente si chiama cig

Novità sulla cassa integrazione per gli operai di Ottana Energia e Ottana Polimeri Per i primi partirà da lunedì e durerà due anni, per gli altri una proroga di 24 mesi

2 MINUTI DI LETTURA





OTTANA. Mentre il futuro di Ottana Energia e Ottana Polimeri è ancora appeso al filo delle incertezze, il presente dei lavoratori delle due realtà industriali si chiama cassa integrazione. Con una differenza sostanziale: per i lavoratori di Ottana Energia la cig straordinaria partirà per la prima volta lunedì prossimo, 18 aprile 2016, per concludersi, salvo proroghe, il 17 aprile del 2017, mentre per i lavoratori di Ottana Polimeri, che in cassa integrazione lo sono già dal 2014, il provvedimento è stato ufficialmente prorogato per altri due anni. Il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha, infatti, dato il via libera alla richiesta di proroga della cig per i 72 lavoratori di Ottana Polimeri che così riceveranno l’indennità mensile, comprese quelle arretrate, direttamente dall'Inps. A Ottana Energia, invece, la cig sarà anticipata dall’azienda a partire dal 18 aprile. Il decreto che per i lavoratori di Ottana Polimeri autorizza le proroga per altri due anni, esattamente dal 10 novembre 2015 al 23 settembre 2017, porta il numero 94985 e la data del 24 marzo 2016. Così, le strade delle due aziende del gruppo Clivati (Ottana Energia) e della joint-venture Clivati-Indorama (Ottana Polimeri), entrambe legate dalle incognite che gravano sul futuro del sito industriale di Ottana, ma divise fino a qualche mese fa sul terreno produttivo, ora si incrociano sulla strada della cassa integrazione straordinaria.

Un segnale, questo, che può avere due chiavi di lettura diverse: una positiva, l’altra negativa. Da una parte, infatti, la cassa integrazione può rappresentare un necessario periodo di transizione verso la ripresa produttiva delle due realtà industriali una volta superate le attuali difficoltà, dall'altra, invece, può essere vista come l'anticamera di un futuro ancora più nero che può travolgere quel che resta del comparto industriale. Tutto dipenderà dall’esito della vertenza complessiva che si sta giocando, ormai da troppo tempo, sui tavoli istituzionali tra azienda, parti sociali, Regione e governo.

Per ora, l'unica certezza è la concessione della cassa integrazione straordinaria che garantisce ai lavoratori le tutele economiche, senza, tuttavia, metterli al riparo nel prossimo futuro da eventuali ripercussioni negative sul posto di lavoro. La storia di Ottana e non solo insegna che la cassa integrazione è sempre un campanello d'allarme con molte incognite. Tanto più che il provvedimento, per entrambe le aziende, ha carattere straordinario e non ordinario. La differenza non è di poco conto. La cig straordinaria viene concessa solo in caso di crisi strutturale dell'azienda, mentre quella ordinaria ha carattere passeggero e contingente. È certo, comunque, che in ballo c'è il futuro dei lavoratori e del sito industriale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative