Ancora un rinvio per il Consorzio Latte
MACOMER. È stato rinviato al 5 maggio l’incontro per definire i dettagli della vertenza interminabile dei lavoratori del Consorzio Latte. Il rinvio si è reso necessario per verificare la fattibilità...
MACOMER. È stato rinviato al 5 maggio l’incontro per definire i dettagli della vertenza interminabile dei lavoratori del Consorzio Latte. Il rinvio si è reso necessario per verificare la fattibilità di alcune ipotesi di soluzione che potrebbero chiudere una partita tanto complessa quanto assurda che nasce dal fallimento del Consorzio latte e dal mancato intervento della Regione quando un’azione tempestiva avrebbe potuto risolvere i problemi.
All’incontro di Cagliari c’erano gli assessorati regionali al Lavoro e agli Enti Locali (è proprietario per la Regione degli impianti nei quali operava il Consorzio), la Programmazione regionale, il Bic Sardegna, tutti i sindacati, l’azienda Forma che ha rilevato una parte del complesso e il consigliere di maggioranza Gian Franco Congiu in rappresentanza e con delega del sindaco. Nel corso dell’incontro tutti hanno confermato i rispettivi impegni assunti con i patti siglati nel 2014 e nel 2015. Le parti non sono entrate nei particolari delle soluzioni da attuare. I sindacati hanno chiesto tempi rapidi di soluzione della vertenza.
Conferme da parte di tutti, quindi, ma c’è l’esigenza di sciogliere alcuni nodi legati a dettagli complessi e delicati sui quali è necessario procedere con verifiche di ordine legale e amministrativo, dettagli tecnici che per poter chiudere la partita devono essere definiti. L’allungamento dei tempi è vissuto con sofferenza dai lavoratori e dalle loro famiglie. Dopo il fallimento del Consorzio latte i dipendenti sono stati tutti licenziati. Dei 13 iniziali ne sono rimasti sette. Così come era previsto dagli accordi, hanno frequentato tutti il tirocinio formativo necessario per la riconversione professionale. La formazione si è conclusa da oltre tre mesi, ma in quest’arco di tempo non sono arrivare risposte. È per questo che nei giorni scorsi gli ex dipendenti del Consorzio hanno fatto sentire la loro voce chiedendo aiuto alle istituzioni. (t.g.t.)
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