Norme anti-frana: vertice a Mamoiada
Amministratori, Provincia e Corpo forestale a confronto «Molti lavori in campagna saranno sottoposti a controlli»
MAMOIADA. “Piano stralcio di assetto idrogeologico”: se ne è discusso a Mamoiada in un incontro che si è svolto ieri pomeriggio in aula consiliare. L’appuntamento ha visto come relatori il comandante della stazione forestale di Nuoro, Franco Licheri, la dirigente del corpo, Gonaria Dettori e alcuni funzionari della provincia di Nuoro. Il tema dibattuto è stato quello relativo alle norme di attuazione del piano stralcio di assetto idrogeologico.
Si tratta di un argomento particolarmente delicato, che tocca da vicino numerosi cittadini: le disposizioni, infatti, impongono una serie di vincoli soprattutto in alcune zone particolari del territorio comunale, specificamente delimitate e considerate a rischio di frana.
In seguito alla pubblicazione sull’albo pretorio comunale delle aree interessate dalle specificate limitazioni, i cittadini hanno novanta giorni di tempo per formulare eventuali osservazioni.
La scadenza è fissata per le ore 14 del 9 maggio prossimo. Per poterle presentare, dunque, mancano ancora pochi giorni: la scadenza è improrogabile.
Decorso tale termine, si procederà alla disamina dei reclami, sui quali si pronuncerà la provincia, in quanto ente competente per la materia e per il settore.
«Per dirla in maniera semplice – ha spiegato il sindaco di Mamoiada, Luciano Barone, chiamato a coordinare gli interventi durante l’incontro – determinate tipologie di attività condotte nell’agro saranno sottoposte ad una accurata verifica preventiva»
«Una verifica preventiva – continua il sindaco di Mamoiada Barone – che è volta a misurare ma anche a vagliare e a pesare i rischi connessi ad una determinata opera posta in essere nelle campagne. Certi tipi di lavori, in sostanza, necessiteranno di autorizzazione, proprio perché si vogliono scongiurare fenomeni di indebolimento della tenuta del terreno e realizzazioni invasive, che mettano a repentaglio la sicurezza e l’incolumità collettiva».
«In buona sostanza, dunque – prosegue il primo cittadino di Mamoiada, Luciano Barone – se da un lato si chiede uno sforzo maggiore ai cittadini, in termini di assolvimento di oneri burocratici, dall’altro lo sforzo è finalizzato a garantire un’intera comunità, esposta a possibili episodi calamitosi, che ovviamente ci auguriamo non accadano, purtroppo non così repentini».
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