La Nuova Sardegna

Nuoro

bolotana

Comunità alloggio, da maggio parte una nuova gestione

Comunità alloggio, da maggio parte una nuova gestione

BOLOTANA. Una comunità alloggio aperta all’esterno, non solo per favorire l’integrazione sociale degli anziani ospiti e farli sentire meno soli e isolate, ma soprattutto per fare in modo che la...

2 MINUTI DI LETTURA





BOLOTANA. Una comunità alloggio aperta all’esterno, non solo per favorire l’integrazione sociale degli anziani ospiti e farli sentire meno soli e isolate, ma soprattutto per fare in modo che la struttura sia pienamente inserita nelle dinamiche culturali e sociali del paese insieme a Pro loco, associazioni, comitati e scuole. Il tutto all’insegna della parola d'ordine “porte aperte”. Questo il nuovo percorso tracciato da Gianni Cannas, il direttore dell’associazione “Girasole” di Ozieri che, dal 1° maggio, prenderà in carico la gestione della comunità alloggio di via Margherita, di proprietà del Comune e gestita da cinque anni dalla cooperativa sociale “La fenice” di Olbia che ha sciolto in modo unilaterale il contratto di gestione. Quella dell’associazione “Girasole” sarà un affidamento per sei mesi, «ma – assicura il direttore che gestisce il sodalizio insieme alla moglie, Assunta Serra, che ne è la rappresentante legale – faremo di tutto, anche investendo soldi e nuove professionalità, per continuare la gestione della struttura anche per il futuro». L’associazione “Girasole”, che ha vinto la gara provvisoria indetta dal Comune, si presenta a Bolotana con un buon biglietto da visita e, soprattutto, con una atteggiamento nuovo rispetto al passato. «Siamo in questo settore dal 2012 – fa sapere la rappresentante legale, Assunta Serra – Gestiamo tre case alloggio con sede a Mores, Siligo e Bessude. Ci occupiamo di una settantina di ospiti con una quarantina di dipendenti, tutti specializzati nelle varie attività che coinvolgono la vita delle strutture».

La comunità di Bolotana sarà ora la quarta struttura nelle mani dell'associazione ozierese. Gli ospiti attuali sono otto, con sette lavoratori che, allo stato attuale, sono anche soci della cooperativa “La fenice”. «Noi – assicura Cannas che seguirà direttamente la nuova struttura – non cacceremo nessuno. Tuttavia, prima di decidere o meno la conferma, valuteremo le capacità professionali di ciascun operatore». Intanto fa sapere che saranno assunte almeno tre figure professionali. Il 30 aprile ci sarà la festa per l'inaugurazione. (f.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative