Un tetto per i nuovi poveri in città

Caritas, parrocchia e volontari in campo per dare una casa ai dimenticati

NUORO. Corsa contro il tempo per dare un tetto a chi un tetto non ce l’ha e non può averlo nell’immediatezza. L’avanzata delle nuove povertà, infatti, è ormai di casa anche a Nuoro, anche in città, e colpisce sempre più nuoresi e barbaricini in genere. Che spesso scelgono la via del silenzio e dell’orgoglio personale, pur di non esporsi al pubblico giudizio. E proprio in silenzio e nella più grande discrezione nasce una grande iniziativa di solidarietà che vuole recuperare tre o quattro stanze finora inutilizzate per metterle a disposizione dei più bisognosi nei casi di emergenza estrema, per due o tre notti da passare mentre si cercano soluzioni più durature.

A mobilitare le coscienze è la Commissione Caritas parrocchiale di Santa Maria della Neve (costituita un mese fa), in collaborazione con la Caritas diocesana, in prima fila l’amministratore parrocchiale don Antonello Tuvoni. Subito, i fedeli, hanno raccolto la sfida e si sono rimboccati le maniche: chi ha offerto soldi, chi ha regalato una lavatrice, chi un letto, chi l’impianto elettrico, ci sono persino operai che hanno donato una o più giornate di lavoro. Nuoro, insomma, ha risposto con il cuore e così tra qualche settimana saranno a disposizione le prime stanze che toglieranno dalla strada giovani e meno giovani in estrema difficoltà, dimenticati di ultimissima generazione costretti all’addiaccio perché senza lavoro e comunque senza riferimenti. È uno dei primi progetti che la Commissione Caritas mette in campo per dedicare maggiore attenzione alle nuove povertà (l.p.)

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