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POSADA

Su Pradu, dopo mezzo secolo si pagherà il canone d’affitto

di Sergio Secci
Su Pradu, dopo mezzo secolo si pagherà il canone d’affitto

POSADA. Dopo quasi cinquant’anni, si pagherà nuovamente il canone d’affitto nei terreni comunali gravati da usi civici di Su Pradu e in uso per scopi agricoli a tantissime famiglie di Posada. Nell’ult...

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POSADA. Dopo quasi cinquant’anni, si pagherà nuovamente il canone d’affitto nei terreni comunali gravati da usi civici di Su Pradu e in uso per scopi agricoli a tantissime famiglie di Posada. Nell’ultima seduta del consiglio comunale, si è infatti affrontato lo spinoso problema per la determinazione dei canoni di natura enfiteutica dovuti su aree gravate da usi civici demandando ai vari uffici la perimetrazione delle aree per il recupero della tassa di occupazione degli spazi.

Ai sensi delle disposizioni di legge, l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover procedere alla verifica delle situazioni di fatto che interessano le terre gravate da uso civico effettuando una ricognizione delle situazioni esistenti sul territorio comunale, volto alla ricerca delle terre gravate dall’onere di pagamento del canone a favore del comune. Recentemente infatti alcune sezioni della corte dei conti, si sono espresse in merito specificando l’obbligatorietà delle amministrazioni comunali a riscuotere il canone. Si rende pertanto necessario modulare l’entità del tributo imposto sui terreni, tenuto conto anche del principio per cui il canone deve mantenersi adeguato all’effettiva realtà economica del terreno. Dovrà quindi ora essere stabilito l’ammontare del canone che tutti gli occupanti dei terreni agricoli della piana, saranno tenuti a pagare al comune. Il principio base è che, in attesa del piano di valorizzazione degli usi civici, i terreni pur occupati senza titolo, sono soggetti al pagamento di un canone minimo per l'utilizzo. Una volta che il tecnico incaricato terminerà la ricognizione, a tutti gli utilizzatori, sarà inoltrato un avviso di pagamento. Per chi non provvederà, il comune assegnerà questi terreni ad altri cittadini tramite bando pubblico di assegnazione. Gli ultimi pagamenti per l’utilizzo dei terreni agricoli comunali risalgono al 1968. Con la costituzione dei nuovi comuni di Budoni e San Teodoro e la ripartizione dei terreni, si è venuta a creare una situazione di anarchia che l’amministrazione deve ora obbligatoriamente risolvere.

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