La lista “Futuro” presenta il programma
«Una valida alternativa per riuscire a garantire la pluralità nel consiglio comunale»
BORORE. La lista “Futuro è Partecipazione” guidata da Piero Virdis si presenta agli elettori di Borore con un comunicato nel quale spiega i motivi che hanno spinto i candidati a scendere in campo per partecipare alle elezioni comunali del prossimo 5 giugno. L’esigenza di portare in consiglio e nella competizione una pluralità di idee, ma soprattutto la necessità di superare la lunga fase di gestione commissariale sono alla base della decisione di partecipare alle elezioni. «Consapevoli delle difficoltà di questo particolare periodo e come risposta a tutti quei cittadini bororesi che ce lo hanno chiesto – si legge nel comunicato –, i componenti della Lista “Futuro è Partecipazione” hanno deciso di offrire al paese una valida alternativa per poter garantire in consiglio comunale quella pluralità che è il fondamento stesso della democrazia. La nostra scelta – prosegue – deriva anche dalla precisa volontà di scongiurare il rischio che potesse proseguire il commissariamento dell’ente, non perché non sia stato apprezzato il pur delicato e lodevole lavoro del commissario Gasperini, ma in quanto sosteniamo che il senso civico imponga ai cittadini di assumersi la responsabilità di governare il bene comune nell’interesse della collettività». Il comunicato spiega che il paese ha bisogno di dialogo e di confronto per favorire il dibattito amministrativo e il coinvolgimento di quanti, sfiduciati e disorientati, si sono allontanati dalla vita politica, e soprattutto dei giovani per creare la classe dirigente del futuro. «La lista “Futuro è Partecipazione” – si legge – sente forte l’esigenza di creare le basi per restituire fiducia nella Politica locale e contribuire a fare emergere le potenzialità di una comunità laboriosa quale è Borore e di un territorio generoso e produttivo quale è il Marghine. Per queste ragioni, ripartiamo dal gruppo che si candidò nel 2015, adottando il programma che maturò all’interno della lista». La nota conclude ponendo l’esigenza di non cadere nella contrapposizione velenosa che caratterizzò la precedente campagna elettorale e proponendosi al confronto con l’obiettivo di «unire e costruire». (t.g.t.)
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