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Ospedale da salvare, pullman per portare la gente a Cagliari

Ospedale da salvare, pullman per portare la gente a Cagliari

DESULO. Il 18 maggio le popolazioni della Barbagia Mandrolisai diranno un no in coro per la chiusura dell'ospedale di Sorgono e un altrettanto severo no alla chiusura dei servizi. Il tam tam partito...

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DESULO. Il 18 maggio le popolazioni della Barbagia Mandrolisai diranno un no in coro per la chiusura dell'ospedale di Sorgono e un altrettanto severo no alla chiusura dei servizi. Il tam tam partito da Sorgono per la grande manifestazione di Cagliari trova pronto il comune di Desulo che mette addirittura un bus a disposizione per i manifestanti non abbienti. Lo annuncia il sindaco Gigi Littarru che risponde con verve alla mobilitazione. «Il 18 maggio a Cagliari – afferma il primo cittadino desulese – si terrà una manifestazione per sostenere la lotta per il diritto alla salute del nostro territorio. Da tutti i paesi del distretto sanitario di Sorgono partiranno dei pulman per consentire ai nostri cittadini di manifestare. Informatevi nei vostri Comuni di residenza. Credo che sia un momento importante per le popolazioni del territorio, non voglio dire cruciale ma lo penso. Sarebbe bello che, oltre ai manifestanti, vi fosse anche la solidarietà degli esercizi commerciali, dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati e delle famiglie. Sarebbe bello vedere un intero territorio in lotta, con tutte le forme democratiche possibili».

Secondo il primo cittadino tutto il territorio deve rispondere compatto. Questo nella speranza che la regione dia una risposta significativa. «Forse sarà così o forse non lo sarà – aggiunge Littarru – ma una cosa è certa: la parte migliore, la parte del nostro territorio che non vuole arrendersi, il giovane che ha speranze, il padre che vuole un futuro per il figlio, la madre che ama la sua famiglia, la gente che ama vivere in questa zona, colui che ha coscienza dei propri diritti, fisicamente o no, saranno parte attiva della lotta. Chi non sarà tra questi, ha libertà di farlo, ma deve sapere che, così facendo, si schiera dalla parte degli aguzzini». E in gioco non c'è solo il presente, la sanità e l'ospedale. Secondo Gigi Littarru «in gioco c'è la nostra capacità di dire basta ai tagli, oggi alla sanità, domani alla scuola e dopodomani chissà. Oggi si può scegliere da che parte stare. Dalla nostra o dalla loro. Si potrà anche perdere ma venderemo cara la pelle» (g.m.).

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