«Servono maggiori controlli preventivi»
Alcuni rappresentati della Silb, l’Associazione gestori locali di intrattenimento da ballo e spettacolo, hanno manifestato le loro difficoltà. «Siamo lasciati soli anche dalle forze dell'ordine – ha...
Alcuni rappresentati della Silb, l’Associazione gestori locali di intrattenimento da ballo e spettacolo, hanno manifestato le loro difficoltà. «Siamo lasciati soli anche dalle forze dell'ordine – ha sottolineato con amarezza Salvatore Cossu (nella foto), gestore del Kill Time –. Spesso veniamo condannati per cose ingiuste a causa di leggi e provvedimenti ormai troppo vecchi e superati dai tempi –. Parlo dell’articolo 100 del Tulps, quando il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico anche all’esterno del locale – ha concluso –. E invece bisognerebbe intervenire prima e non in extremis quando ormai la situazione è già degenerata. Servirebbero maggiori controlli». «Il nostro obiettivo è proprio quello di creare un terreno di dialogo con le istituzioni e le forze dell’ordine — ha aggiunto immediatamente Cristina Bullitta, portavoce dell'associazione Silb –. L’industria del divertimento notturno è un settore importante per l’economia: nel periodo clou della stagione estiva garantisce oltre 300 posti di lavoro nel solo territorio nuorese e la nostra sfida è quella di ribaltare l'opinione che spesso si ha dei locali notturni sul fronte dell’ordine pubblico». A evidenziare il rispetto delle regole è stato Giovanni Campus, delegato Silb, che ha sottolineato l’importanza della lotta all’abusivismo: «Ci sono locali che esercitano attività di intrattenimento senza licenza, autorizzati comunque dalla Siae, ma che non hanno garanzie di sicurezza e di affidabilità». (s.v.)
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