Sette incidenti tra il 2015 e il 2016
La Fillea Cgil: situazione sotto controllo nelle aziende storiche
OROSEI. Antonello Mereu è l’ultima vittima del lavoro nelle cave di marmo del distretto di Orosei, settore in cui operano 500 addetti, con un indotto di altre 400 unità circa. Pochi mesi prima, il 20 dicembre 2013, era morto un operaio polacco di 51 anni, Michal Knap, che viveva da tempo con la famiglia in Sardegna. Era stato schiacciato da un blocco di pietra mentre era al lavoro nella cava della Marmi Elena.
A parte queste tragedie, l’attività delle cave è caratterizzata periodicamente da incidenti. Tuttavia il segretario della Fillea Cgil, Antonella Mereu, che monitora costantemente la situazione, dice che la situazione della sicurezza del distretto di Orosei è tendenzialmente buona, anche perché i lavoratori compiono spesso corsi di formazione e di sicurezza. «Accade nelle imprese storiche dell’estrazione, mentre in quelle a conduzione familiare o comunque di piccole dimensioni la sicurezza tende a diminuire, e spesso la fretta durante operazioni delicate, magari imposta dai titolari della cava, provoca incidenti più o meno gravi», dice Mereu.
Tra il 2015 e il 2016 a Orosei ci sono stati sette incidenti, per fortuna senza conseguenze mortali. Il 23 febbraio 2015 un masso aveva travolto Luigi Pira, 36 anni di Orosei, al lavoro nella cava GV Marbles. Aveva riportato numerose fratture. Il 2 marzo, nelle cave della Marmi Scancella era rimasto ferito Franco Podda, 37 anni, di Irgoli, che aveva riportato lo schiacciamento del torace; appena dieci giorni dopo, il 12 marzo, il 36enne di Galtellì Cristian Sarullo era scivolato nella cava della Sardegna Marmi, riportando varie fratture. Il 10 giugno lievi conseguenze per Toni Diana, nella cava di Ivo Ratti. Il 23 novembre, un cavatore 38enne di Dorgali, del quale non furono rese note le generalità, rimase ferito in seguito a una caduta da un’altezza di due metri. Era al lavoro nella cava In.Pro.Mar.
Nel 2016 si sono verificati due incidenti, entrambi nel mese di aprile. Il primo, il 35enne di Galtellì Franco Loriga è caduto da una scala nella cava della ditta Cier, riportando numerose fratture. Il 15 dello stesso mese è stata la volta di Salvatore Fenu, 42 anni di Galtellì, nella cava In.Pro.Mar: anche per lui una caduta e vari traumi e fratture.
Alla Sardegna spetta il primato negativo dell’incidenza della mortalità sul lavoro rispetto alla popolazione lavorativa, con un indice di 16,3 contro la media nazionale di 9,2.
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