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Borore, sfida a due dopo il commissario

Borore, sfida a due dopo il commissario

In campo Bastiana Carboni e Piero Virdis: i nuovi disoccupati e la chiusura delle industrie

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BORORE. Entrambe le liste hanno un obiettivo comune: superare la fase di gestione commissariale e dare a Borore un’amministrazione scelta dai cittadini e con pieno mandato per fare le cose e risolvere i problemi. La lista “Borore 2.0” guidata da Bastiana Carboni punta a mandare avanti e a realizzare il programma della precedente giunta, interrotto a luglio dell’anno scorso a un mese dalle elezioni. Per la lista “Futuro e partecipazione”, che candida Piero Virdis alla carica di sindaco, la prima esigenza è quella di garantire la validità delle consultazioni partecipando alle elezioni per poi avviare collaborare comunque, come maggioranza o dall’opposizione, alla soluzione dei problemi.

I problemi di Borore non sono diversi da quelli degli altri comuni del Marghine, ma meno marcati. Il calo demografico registrato tra il 2001 e il 2015 è del 7,1% uno dei più bassi nella zona, ma non si discosta dalla media degli altri comuni. Anche Borore deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione (l’età media nel 2015 era di 46,7 anni), ma meno che altrove. La crisi ha colpito pesante anche in questo comune creando nuovi disoccupati e provocando la chiusura di diverse attività artigianali, ma c’è un tessuto economico che resiste, in particolare quello legato ai settori agricoli e agroalimentare. Poi c’è la disoccupazione prodotta dalla chiusura delle industrie. Sono questi i problemi con i quali dovranno confrontarsi i nuovi amministratori che saranno eletti domenica. Borore conta 2190 abitanti. Gli iscritti a votare sono 2071.

Bastiana Carboni, che guida la lista “Borore 2.0” è stata indicata con le primarie di schieramento che hanno registrato una partecipazione plebiscitaria. «La mancanza di un’amministrazione si è percepita e, soprattutto, si vede – dice –. Le priorità sono tante, ma restituire decoro al paese è una cosa da fare subito. Poi ci sono da mandare avanti i progetti della precedente amministrazione. Il comune di Borore aveva vinto tanti bandi. Qualcosa purtroppo si è persa. Molte altre ci sono ancora e da subito bisogna metterci mano per non perdere i finanziamenti. Importantissima è l’aviosuperficie. Poi sarà necessario dare risposta a chi esce dagli ammortizzatori sociali. C’è tanto lavoro da fare».

Piero Virdis partecipa alle elezioni con la convinzione che era necessario presentare una seconda lista per dare certezza al risultato elettorale. «La cosa più urgente – dice – è la costruzione di una fase politica nuova. Per noi la competizione finirà il giorno dopo le elezioni. La polemica e lo scontro non hanno senso in un piccolo centro dove la gente chiede solo risposte ai problemi. Per darle è necessario aprire un confronto sereno di idee e visioni da mettere in campo. Credo sia giunto il momento di riprendere il dialogo per superare una fase di scontro improduttiva che danneggia per poi mettere in campo dei progetti e gestirli assieme. Noi collaboreremo per portarli avanti da qualsiasi parte ci ritroveremo dopo le elezioni».

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