Truffa all’Ue, in aula depone la Finanza
NUORO. Ieri mattina, davanti al tribunale collegiale, ha deposto uno degli uomini della Guardia di finanza nuorese, il capitano Pasquale Pellecchia che aveva seguito l’indagine fin dai primi momenti...
NUORO. Ieri mattina, davanti al tribunale collegiale, ha deposto uno degli uomini della Guardia di finanza nuorese, il capitano Pasquale Pellecchia che aveva seguito l’indagine fin dai primi momenti e poi l’aveva sviluppata insieme ai suoi uomini del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle nuoresi. Il processo vede due allevatori di Orgosolo, Pietro Catgiu e Manuela Floris, a giudizio con l’accusa di truffa all’Unione europea perché, secondo l’accusa, avevano presentato alla Coldiretti falsi contratti di affitto di terreni e altri atti per accedere a diversi premi comunitari.
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle e secondo quanto ha ricordato il capitano Pellecchia, dunque, i due coniugi avevano presentato carte e autocertificazioni false per poter accedere a fondi comunitari ai quali altrimenti non avrebbero potuto accedere. Secondo la difesa, invece, rappresentata dall’avvocato Angelo Magliocchetti, nelle condotte dei due allevatori non c’era stata alcuna irregolarità o sbavatura: era stato tutto fatto a norma di legge e senza alcuna condotta truffaldina. Ma il processo, comunque, va avanti e dovrà stabilire chi, tra le parti in causa, ha ragione.
Al processo, come parte civile, si è costituita anche l’Argea, l’agenzia regionale che si occupa della gestione dei fondi comunitari per l’agricoltura. È rappresentata a giudizio dall’avvocato del foro di Cagliari, Simonetta Varrucciu.
Nelle prossime udienze, dunque, davanti al collegio giudicante deporranno altri testimoni della lista del pubblico ministero Andrea Ghironi.
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