“Notte romantica” con polemiche
Una ristoratrice: «Siamo stati esclusi». Tola: «Contattati tutti»
POSADA. Si è conclusa con il lancio delle lanterne colorate allo scoccare della mezzanotte la notte romantica organizzata anche a Posada per l'arrivo del solstizio d'estate. Un appuntamento nato con l'idea di vivere il fascino degli antichi borghi più suggestivi d'Italia che si è svolto con mostre, spettacoli, concerti con un menù proposto dai ristoranti locali ad un prezzo speciale per l’occasione.
A Posada sono nove i locali che hanno aderito all’iniziativa negli angoli più suggestivi del borgo e nella frazione marina di san Giovanni dove tra l’altro, erano in corso i festeggiamenti civili e religiosi nella chiesetta a due passi dal mare. Una bella iniziativa voluta dal club “I Borghi più belli d'Italia”, con la collaborazione dell'amministrazione comunale, che, però, ha creato qualche malumore tra i ristoratori per il mancato coinvolgimento dell’iniziativa “La notte romantica rischia di rimanere un sogno per pochi» dice Nevina Porcheddu del ristorante pizzeria La Foce.
«Non si capisce – continua – perché nei volantini pubblicitari diffusi nel territorio siano stati incluso solo alcuni e noti ristoranti del paese. Una vera e propria discriminazione, che ha escluso da questa interessante opportunità alcuni locali, che pure operano da tanti anni. Nella borgata marina di San Giovanni che rappresenta una meta storica per tanti turisti, non sono stati presi in considerazione tutti i locali commerciali. Appare in bella vista la proposta di una cena romantica per due persone a menu fisso, solo in alcuni ristoranti. Sembrerebbe che nove attività si siano consorziate per offrire un pacchetto alle coppie romantiche per la notte magica a Posada. Chi ha proposto il consorzio tra operatori» si chiede Porcheddu e perché non sono stati coinvolti tutti i ristoratori. Ecco la replica del sindaco Roberto Tola: «È stata una prima edizione molto sentita e partecipata dalle attività commerciali. Speriamo nei prossimi anni di fare ancora meglio, con un impegno dell'amministrazione ad impiegare più risorse in questa iniziativa».
In merito al mancato coinvolgimento di alcuni locali il sindaco spiega che «So che le attività di ristorazione del territorio sono state tutte contattate a esclusione di un locale di San Giovanni, chiuso alla data della riunione. I ristoratori che hanno creduto nell'iniziativa si sono organizzati autonomamente, con il patrocinio del comune. Questo esperimento si è rivelato proficuo, e speriamo di poter lavorare in questo modo in altre iniziative, sempre aperte a tutti, che arricchiscano la promozione del nostro incantevole territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google