Berchida, nuove proteste «Ticket sì ma zero servizi»
Siniscola, i turisti prendono d’assalto la spiaggia. Segnalate molte carenze «Non ci sono i bagni chimici e poi è stata anche annullata la sosta a tempo»
SINISCOLA. Prima vera giornata di mare per migliaia di persone che domenica hanno preso d’assalto le coste di Siniscola, la Caletta a Santa Lucia, da Capo Comino a Berchida, il litorale si è affollato di vacanzieri favoriti dalle splendide condizioni meteorologiche. Chioschi e stabilimenti balneari hanno funzionato a pieno regime e c’è stato anche il primo serio banco di prova per i parcheggi dopo le polemiche sulle tariffe scatenatesi nei giorni scorsi. I tre gruppi di minoranza si sono ritrovati uniti nel criticare la scelta dell’amministrazione di ripresentare il ticket per i residenti dopo che era stato proprio lo stesso sindaco quando era all’opposizione a non condividere la decisione.
In attesa di una replica della maggioranza sull’argomento, c’è da registrare comunque il boom di visitatori a Berchida con oltre duecento macchine presenti domenica contro le sole settanta di sabato. Staccati anche una trentina di tagliandi per residenti a conferma del fatto che anche i siniscolesi fanno tappa in una delle perle del loro territorio. Tante presenze ma anche malumori però da parte dei turisti sia per i ticket ma soprattutto per la mancanza di servizi. La decisione di annullare la sosta a tempo nelle spiagge ha fatto discutere e molti si sono lamentati del fatto che per fermarsi magari giusto il tempo di bere un caffè e fare due foto, bisogna comunque come pagare come se ci si fermasse per mezza giornata.
Alcuni turisti, convinti che fosse ancora in vigore la precedente ordinanza e come d'altronde indicava ancora sino a ieri il cartello posizionato nel bivio con la statale 125 erano sicuri che per parcheggiare nella spiaggia tra le più belle d’Italia, bastasse sborsare un euro e venti l’ora. Nel chiosco posizionato nei parcheggi c’era invece un altro cartello indicante le vere tariffe: cinque euro per mezza giornata e otto per tutto il giorno. Lunghe discussioni, quindi, con qualche comitiva che ha anche deciso di fare retromarcia e cambiare location. Le lamentele più vivaci sono però arrivate per la mancata installazione dei bagni chimici: «Non possono farci pagare per l’intera giornata e poi non metterci a disposizione almeno un bagno» dice un turista di Bergamo in vacanza con moglie e figli. «Noi paghiamo volentieri ma pretendiamo un minimo di servizi».
Non si sottrae al dialogo il sindaco Farris: «I turisti hanno ragione: non abbiamo ancora fatto in tempo a stampare i biglietti per la sosta breve ma lo faremo mentre per i bagni, ho sollecitato la ditta che ha vinto l’appalto, entro alcuni giorni li posizioneremo».
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