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Nuoro

Sicurezza in mare, norme per i nove centri costieri

di Lamberto Cugudda
Sicurezza in mare, norme per i nove centri costieri

Confermata l’interdizione alla navigazione sino a 200 metri dalle spiagge Obbligo di segnalazione dei limiti di sicurezza anche negli arenili liberi

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ARBATAX. È in vigore anche quest’anno, per tutta la stagione balneare, l’ordinanza di sicurezza balneare e disciplina generale delle attività diportistiche. A emetterla è stato il capo dell'Ufficio circondariale marittimo di Arbatax e comandante dell'omonimo porto, tenente di vascello Rocco Landi. Ha validità per tutti e nove i Comuni dell’Ogliastra che hanno aree costiere. Ma anche per i due Comuni del Sarrabus, Villaputzu e parte della costa di Muravera, visto che il Circomare Arbatax ha giurisdizione sul territorio che da Capo Monte Santo, a nord, arriva fino a Capo Ferrato a sud (in territorio di Muravera). L'ordinanza prevede disposizioni generali e anche articoli specifici, come il quinto, relativo alle “zone di mare riservate ai bagnanti”. Il tenente di vascello Landi sottolienea: «Nell’ambito del Circondario marittimo di Arbatax, la zona di mare per una distanza di 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle restanti zone (scogliere e coste a picco) è interdetta alla navigazione in quanto destinata prioritariamente alla balneazione. Il limite di tale zona deve essere segnalato dai concessionari di strutture balneari con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa, in numero minimo di due». In caso di concessionari confinanti i gavitelli devono costituire una linea con andamento continuo. «Se i Comuni non provvedono a mettere in opera tale sistema di segnalazione – prosegue l’ordinanza – devono apporre sulle spiagge libere frequentate dai bagnanti un’adeguata segnaletica ben visibile dagli utenti (preferibilmente redatta in più lingue) con la dicitura “Attenzione limite acque riservate alla balneazione (metri 200 dalla costa) non segnalato”. I concessionari, per un tratto delle aree in concessione, nonché i Comuni rivieraschi, nelle spiagge libere, devono segnalare il limite entro il quale i non esperti nel nuoto possono effettuare la balneazione». Il comandante Landi precisa: «Il limite di tali acque sicure (metri 1,60 di profondità) deve essere segnalato mediante l’apposizione di galleggianti di colore bianco, collegati da una cima ad intervalli non superiori a metri 5, le cui estremità sono ancorate al fondo, seguendo un andamento rettilineo e parallelo alla linea di battigia».

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