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Bilancio, l’ex assessore critica le scelte della giunta

Bilancio, l’ex assessore critica le scelte della giunta

NUORO. «Con questo bilancio di previsione l’attuale amministrazione si è resa conto che non doveva promettere ciò che non sarebbe stata in grado di mantenere. Conscia di essere a un passo dal baratro,...

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NUORO. «Con questo bilancio di previsione l’attuale amministrazione si è resa conto che non doveva promettere ciò che non sarebbe stata in grado di mantenere. Conscia di essere a un passo dal baratro, persevera nel nascondere la verità. Continuando a ripetere la storia dell’eredità di una situazione difficile» parole pesanti quelle di Tore Daga, assessore comunale al Bilancio nella giunta Bianchi ed esponente di spicco di Sel. Esperto di economia aziendale, Tore Daga ha ingoiato amaro per qualche tempo, visto che era lui l’assessore “colpevole” del “bilancio col buco” portato alla ribalta dai nuovi amministratori poco dopo il loro insediamento.

«Quel buco di bilancio, che ritengo inesistente, di 23 milioni di euro, oggi per magia è diventato un debito di 16 milioni di euro: cifre che denotano confusione – ha sottolineato Tore Daga –. La verità è che non c’è mai stato alcun buco, ma come tutti i Comuni italiani, anche Nuoro ha dovuto fare un riaccertamento straordinario dei residui, previsto dall’art. 3 comma 7, del decreto 118 del 2011 e successive modifiche. Attività che ha comportato un disavanzo tecnico, ma che, come previsto dal legislatore, dovrà essere ripianato nell’arco di 30 anni. Inoltre, la nuova contabilità impone agli eventuali avanzi di gestione una serie di vincoli e accantonamenti obbligatori. In particolare, il Fondo crediti dubbia esigibilità calcolato sulle mancate riscossioni delle entrate riferite agli esercizi precedenti e al Fondo rischi contenzioso. Confondere il disavanzo tecnico da riaccertamento straordinario con il buco di bilancio, nonché l’andamento fluttuante della cassa con un debito impone a mio parere un ritorno sui banchi di scuola – ha sostenuto polemicamente l’assessore –.

«E non è vero – ha aggiunto Tore Daga – che questa amministrazione ha fatto una scelta politica importante per la città quando non ha voluto aumentare le tasse: niente di più lontano dalla realtà. Semplicemente non sono state aumentate perché la legge lo impedisce. Vorrei invece esternare il mio apprezzamento alla riflessione lucida e preoccupata dell’assessore al Bilancio che ha detto che il momento è difficile perché le risorse si sono ridotte a causa dei tagli dello Stato e della Regione. Benvenuta sulla terra – ha concluso l’ex assessore –, ma questo bilancio di previsione è superficiale, ricco di approssimazioni contabili e di invenzioni ardite sul piano politico e programmatico».

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