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Nuoro

la polemica del redentore

Brau (Psd’Az): «Cavalieri protagonisti»

Brau (Psd’Az): «Cavalieri protagonisti»

NUORO. «I cavalieri rappresentano una parte importante della nostra storia e della nostra tradizione e costituiscono un valore aggiunto alla sfilata del Redentore. Non vi è alcuna volontà di...

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NUORO. «I cavalieri rappresentano una parte importante della nostra storia e della nostra tradizione e costituiscono un valore aggiunto alla sfilata del Redentore. Non vi è alcuna volontà di escluderli dalla manifestazione, né di rinunciare al loro prezioso apporto in termini numerici e di partecipazione e al loro contributo sotto il profilo estetico. Il fascino della sfilata del Redentore può dirsi garantito anche dalla fierezza e dalla bellezza dei cavalli che vi partecipano». È la consigliera comunale Viviana Brau (Psd’Az) ad intervenire sul caso cavalieri. «Non c’è nessun intento discriminatorio da parte dell’amministrazione – sottolinea in qualità di consigliere e di “amazzone” nuorese –. Per quanto riguarda il percorso, le variazioni apportate sono strettamente connesse ad esigenze di sicurezza imposte dagli standard della Commissione provinciale di vigilanza. Ferma la volontà di prevenire situazioni di pericolo non solo per gli spettatori ma anche per gli stessi cavalieri e per i cavalli l’intento è stato quello di garantire uno spettacolo di assoluto rilievo da svolgersi con il livello migliore di sicurezza possibile. Il percorso che prevedeva il passaggio dei cavalieri nel corso Garibaldi non si adatta a garantire la contemporanea presenza di pubblico e dei cavalieri, non a caso nell’edizione scorsa, un lungo tratto del Corso è stato interdetto al pubblico proprio per motivi di sicurezza. Tale situazione ha generato un percorso non omogeneo non solo per i cavalieri ma anche per i costumi tradizionali, che hanno percorso un tratto del corso privo di spettatori».

«È per questo motivo – prosegue Brau – che si è optato in questa edizione di far passare i cavalieri nella via Manzoni, una strada più larga che consente di ottenere standard di sicurezza maggiori e una migliore fruibilità da parte del pubblico. Il sorgere di queste polemiche – ribadisce la consigliera sardista – dispiace molto, essendoci stati alcuni incontri al fine di valutare meglio, con gli esponenti riconosciuti del mondo dei cavalli, la soluzione migliore. Rimane l’auspicio che dal dialogo tra le parti si possa conseguire l’obiettivo di una manifestazione che veda presenti gli storici protagonisti del Redentore».

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