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Nuoro

Approvato in extremis il consuntivo 2015

Approvato in extremis il consuntivo 2015

L’assemblea comunale dà l’ok al documento contabile. L’obiettivo era evitare il commissariamento da parte della Regione

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NUORO. Tensione alta, ieri, in Consiglio comunale convocato in fretta e furia per discutere e approvare il consuntivo 2015, nonostante le celebrazioni per la patrona della città, Santa Maria della Neve. L’obiettivo era evitare il commissariamento da parte della Regione, che aveva imposto l’ultimatum al Comune. Alla fine il bilancio è stato approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza (fuori dall’aula Paolo Manca, assente Graziano Siotto), il voto contrario di Pierluigi Saiu e l’astensione dei consiglieri di minoranza Giampietro Gusai, Tore Lai, Basilio Brodu e Giuseppe Montesu. I consiglieri del Pd Leonardo Moro e Tore Sulas, invece, hanno abbandonato l’aula al momento del voto mentre l’ex sindaco Alessandro Bianchi non si è presentato.

La scintilla è stata la decisione del presidente del Consiglio, Fabrizio Beccu, di passare subito alla votazione dal momento che nessun consigliere si era iscritto a parlare. Nessuno, tranne il consigliere di minoranza Pierluigi Saiu, che ha schiacciato il pulsante all’ultimo secondo. Il presidente, però, è stato irremovibile: «Dichiaro chiusa la discussione, passiamo alla votazione». «È una vergogna – gli ha risposto Saiu– In questo modo si vuole evitare un confronto democratico su un atto fondamentale per la città». Nulla da fare, i consiglieri hanno potuto esprimere solo le dichiarazioni di voto, appena 5 minuti a testa. Il primo a prendere la parola è stato proprio Saiu. «Questo rendiconto di gestione punta dritto al dissesto del Comune – ha detto – Avete fatto quadrare i conti rinviando il pagamento di 34 milioni di debiti che l’amministrazione ha nei confronti dei fornitori. Col preventivo avete iscritto in entrata poste gonfiate, che dovrebbero derivare dal recupero dell’evasione fiscale e dalla vendita degli immobili. Ora, col consuntivo, rinviate i pagamenti ai fornitori. Siete in continuità con l’amministrazione del passato, altro che novità. Questo consuntivo è un bilancio pericoloso per la città. Così si rischia di mandare il Comune a gambe all’aria». Duro anche il grillino Tore Lai: «La giunta Soddu deve dire alla città come stanno veramente le cose. Deve individuare le responsabilità di questo disastro finanziario, frutto di un sistema partitico clientelare che ha governato Nuoro per più di trent’anni. E che costringerà i nuoresi, per i prossimi anni, a pagare più tasse senza avere in cambio servizi migliori». Critico nei confronti della giunta in carica anche il piddino Leonardo Moro, vicesindaco durante l’amministrazione di centrosinista sconfitta proprio da Andrea Soddu. «Anche col consuntivo avete giocato coi numeri, proprio come avete fatto col preventivo quando avete gonfiato le entrate su due poste, l’alienazione dei beni immobili e il recupero dell’evasione fiscale. Riguardo all’Ici avete ipotizzato di recuperare quasi 2 milioni di euro, mentre un altro milione e mezzo dovrebbe arrivare dal recupero della Tarsu. Ma chi crede a questi numeri? Ne riparleremo a fine anno». L’avvocato Brodu, annunciando la sua astensione, ha invece espresso il suo rammarico per il mancato cambio di passo di questa amministrazione: «Finora non ho colto alcun risultato». Mentre Giuseppe Montesu ha accusato la giunta «di fare cassa non pagando i fornitori».

A dare man forte alla minoranza è stato anche il consigliere di maggioranza Paolo Manca che non ha partecipato alla votazione. «Ho studiato bene questo consuntivo e, se devo dire la verità, non è quello che mi aspettavo». (g.z.)

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