Rassegna NurArcheoFestival
Coinvolgerà cinque centri e sarà dedicata a Gisella Scudu
Anche quest’anno, il NurArcheoFestival toccherà diversi centri ogliastrini: Tortolì, Talana, Villagrande Strisaili, Lanusei e Ilbono. La tradizione storica e culturale della Sardegna si sposa con il teatro in alcuni dei luoghi di maggior pregio archeologico dell’Isola, dall’area di Tamuli a Macomer al sito nuragico di Talana, dai nuraghi di Perdaxius e Tortolì al complesso archeologico di Scerì a Ilbono, alle Tombe dei Giganti di Lanusei e Villagrande Strisaili, fra Ogliastra, Sulcis, Nuorese e Oristanese. In questi anni la forza della rassegna è stata, infatti, quella di integrare conoscenza e fruizione dei siti coinvolti con eventi di teatro, musica, danza, preceduti, o seguiti, dalle visite guidate ai luoghi palcoscenico del festival.NurArcheoFestival è organizzato da Il Crogiuolo, con la direzione artistica di Mario Faticoni, idea e progetto di Rita Atzeri, il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con e finanziato dai Comuni aderenti alla manifestazione - Tortolì, Villagrande Strisaili, Tortolì, Ilbono, Villa Verde, Talana, Perdaxius, Portoscuso, Lanusei, Tertenia, Sinnai e in sinergia con le cooperative Irei, La nuova luna, Bios, Esedra e l’associazione La casa del sorriso.Quest’anno il festival è dedicato (e così sarà nelle prossime edizioni) a Gisella Scudu, recentemente scomparsa, una delle anime della cooperativa Irei di Villagrande Strisaili, che da sempre sostiene Il Crogiuolo nell’organizzazione del festival.Dopo il successo registrato con l’anteprima di luglio a Talana, e l’avvio ufficiale di qualche giorno fa, a Tertenia, è tornata ieri nel territorio talanese una nuova tappa dell’ottava edizione del NurArcheoFestival. Ieri sera, alle 21, al nuraghe Bau ‘e Tanca, che si trova a cinque chilometri dall’abitato di Talana, era prevista la messa in scena di da “Mulan”, una produzione Abaco Teatro. (l.cu.)
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